08-05-2019

Akihisa Hirata: Overlap house a Tokyo

Akihisa Hirata,

Daici Ano,

Tokyo (Giappone),

Housing,

Acciaio,

Akihisa Hirata sviluppa un nuovo concetto di abitazione nella Overlap house di Tokyo. La casa sovrapposta è un esperimento in cui gli ambienti si sviluppano a spirale intorno alle aree verdi. Si evidenzia la decorazione parietale come sistema di mimesi nel quartiere.



Akihisa Hirata: Overlap house a Tokyo

Akihisa Hirata progetta Overlap house, un nuovo edificio residenziale nel quartiere di Minami-Otsuka, a nord-ovest del centro di Tokyo. Ispirandosi all’idea di un corpo che nel tempo si trasforma, senza nascondere i segni di questa evoluzione, ma anche al concetto di stratificazione urbana, che negli anni ricorda ed evidenzia le scelte territoriali, i rapporti di vicinanza, la memoria dei luoghi, Akihisa Hirata riprende il tema del vortice architettonico. Quella forza centrifuga che aveva avuto una prima realizzazione nell’Art Museum & Library di Ota, si ritrova in questo caso in un’unità residenziale che comprende 3 appartamenti sovrapposti ma sfalsati.
L’idea di contaminazione tra privato e pubblico urbano mediante il verde era già stata sperimentata da Akihisa Hirata nella famosa Tree-ness house per il mercante d’arte Taka Ishii nel quartiere di Toshimaku. Torna e si evolve inoltre il concetto della composizione a moduli replicabili su complessi abitativi più grandi. Come nella Tree-ness house di Tokyo e nell’Art Museum & Library di Ota, l’edificio si spalanca sull’esterno utilizzando le aree verdi quali prolungamenti dell’abitare e contemporaneamente come connessioni con il quartiere. Il fatto che il terreno sia in pendenza dà l’avvio a un sistema di forze che salgono e ruotano attorno a un centro e che sono rese evidenti dall’alternanza di pieni e vuoti, di edificato e vegetazione.
La Overlap house è il risultato della sovrapposizione di 3 unità abitative, 3 appartamenti a quote diverse, così prolungando l’immagine del declivio, affacciati ognuno su un giardino privato; i giardini al secondo e terzo livello sono le coperture verdi delle prime due unità. Il livello zero del progetto è in corrispondenza dell’angolo sud-ovest del terreno, dove una scala in acciaio gira intorno all’edificio conducendo direttamente all’appartamento C, quello più alto. La porta di accesso alla casa A è a -150 mm, quello della casa B è a +2700 mm, e una scala interna è posta a collegamento tra il piano del soggiorno e la parte est con cucina e camere.
L’appartamento A leggermente rialzato dal livello stradale, essendo il sito in pendenza, ha un accesso diretto sulla via a est attraverso il suo giardino. L’appartamento B ha l’accesso da un sentiero che sale sul tetto della casa A.
Tutti gli interni sono articolati in una zona giorno, affacciata sul giardino mediante parete vetrata, uno studio più appartato, servizi e una camera matrimoniale. Ogni appartamento ha un sentiero d’accesso indipendente, senza affacci sulle altre unità, in ottica di rispetto della privacy.
Il quartiere di Minami-Otsuka presenta un’elevata densità abitativa, con ridottissime distanze tra le abitazioni e spazi di rispetto tra le proprietà quasi inesistenti. Una condizione che caratterizza l’intero tessuto metropolitano di Tokyo e che normalmente spinge a progettare edifici molto introversi, privi o quasi di affacci sull’esterno, che negano con esso un dialogo o anche solo un rapporto. Rilevando il paradossale senso di isolamento creatosi in queste realtà residenziali, quell’alienazione che porta a non avere la minima idea di chi sia il proprio vicino di casa, che è stato drammaticamente evidente durante il Great East Japan Earthquake, Akihisa Hirata decide di fare una scelta dirompente. Egli ribalta completamente questo approccio, facendo metaforicamente entrare la città dentro la nuova architettura, mediante precise scelte compositive, materiche e cromatiche.
Il caos di Tokyo, con i suoi cartelli stradali, i pali e il groviglio di fili a vista tra l’uno e l’altro, nella Overlap house si traducono nel disordine naturale dei giardini che si sviluppano “aggrappandosi” attorno alla leggerissima struttura metallica: travi e pilastri in acciaio zincato formano una pianta rettangolare suddivisa a scacchiera, con moduli di 2700 x 2700 mm, lamiere profilate a vista e legno multistrato strutturale. Le ampie superfici vetrate offrono continuità tra i giardini e la zona giorno di ogni appartamento, prolungando la prospettiva dall’esterno sull’interno e viceversa.
Leggerezza, trasparenza e permeabilità si uniscono al dinamismo intrinseco di questa struttura dall’impatto dirompente nel quartiere.
Il tetto e le pareti sono rivestiti da sottili lastre di ardesia striata a formare un motivo che imita la disinvolta colorazione delle superfici del quartiere. Tonalità più calde e terrose in basso, più verdi grigi e blu man mano che si sale, con la successione cromatica definita da un algoritmo. Dice Akihisa Hirata: “Respirando la vita nella storia della città, ho creato un'architettura che era allo stesso tempo nuova e familiare”.
Nel progetto di Akihisa Hirata la Overlap house non è semplicemente un singolo episodio architettonico basato su tre unità, ma a sua volta costituisce un modulo, che potrebbe ampliarsi o essere ripetuto nel quartiere.

Mara Corradi

Architects: Akihisa Hirata Architecture office
Location: Minami-Ostuka, Toshima-ku, Tokyo (Japan)
Design period: February 2016 – June 2017
Construction period: June – June 2018
Structural engineer: Masato Araya, Atsuhiro Sao (Oak Structural Design Office)
General contractors: O’hara Architectural and Construction, Ltd.
Site area: 117.08 sqm
Built area: 88.25 sqm
Total floor area: 177.49 sqm
Height: 11.3 m
Structure: steel

Photos by: © Daici Ano
Photo under construction: Akihisa Hirata Architecture Office

https://www.hao.nu/


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