29-01-2020

Addio all'architetto Adolfo Natalini fondatore di Superstudio

Adolfo Natalini,

Firenze,

Architettura e Cultura, Scuole & Università,

L'architetto Adolfo Natalini è morto a Firenze all'età di 78 anni. Esponente di quella Architettura radicale, tra le avanguardie più importanti degli anni Sessanta e Settanta, è stato uno dei fondatori di Superstudio con Cristiano Toraldo di Francia, scomparso nel 2019. Autore di importanti opere realizzate in diverse parti del mondo, a Firenze aveva firmato il progetto di ampliamento del museo dell'Opera del Duomo e il polo universitario di Novoli.



Addio all'architetto Adolfo Natalini fondatore di Superstudio

"CTF, con la sua figura alta e magrissima, era quello che guardava più in avanti: adesso aspettiamo che ci racconti qualcosa dal suo nuovo viaggio" così Adolfo Natalini ricordava Cristiano Toraldo di Francia in un personale e sentimentale ritratto dell'amico scomparso scritto per il Giornale dell'Architettura, il 2 settembre 2019.
I due architetti, entrambi classe 1941, l'uno pistoiese Adolfo Natalini, l'altro fiorentino, Cristiano Toraldo di Francia, si erano conosciuti nei primi anni '60 alla facoltà di Architettura di Firenze. Dopo la terribile alluvione, che con l'esondazione del fiume Arno nella notte tra il 3 e 4 novembre 1966 sconvolse la città, Adolfo Natalini aveva accettato l'invito di Cristiano Toraldo di Francia e iniziato a condividerne lo studio in piazza di Bellosguardo, la piccola collina nella zona sud-ovest di Firenze da cui si gode uno splendido panorama sulla città. Dall'intesa professionale nacque una lunga amicizia e l'avventura di Superstudio fino al 1978. Dopo quella esperienza le vite professionali degli architetti hanno proseguito su binari diversi, ma si erano nuovamente incontrati grazie a Superstudio e in particolare alle mostre organizzate per ricordarne attività e progetti, come la retrospettiva “Superstudio 50” presentata al MAXXI di Roma nel 2016 e alla Power Art Station a Shanghai nel 2018. Ora, per quelle strane coincidenze della vita, condividono un nuovo viaggio intrapreso a distanza di soli sei mesi l'uno dall'altro. Adolfo Natalini è morto a Firenze il 23 gennaio 2020 e come egli stesso chiedeva, per l'architetto e amico Cristiano Toraldo di Francia, lo ricorderemo non solo per le opere, ma anche per la sua attività di “sperimentatore, architetto, docente e promotore di cultura”.

Prima della laurea in architettura, nel 1966, Adolfo Natalini si era dedicato alla pittura muovendosi tra Pistoia e Firenze e partecipando alla mostra "Superarchitettura" inaugurata il 4 dicembre 1966. Come da lui stesso dichiarato, l’esperienza pittorica si rifletterà nel suo costante uso del disegno, insostituibile e indispensabile atto creativo.
Nel 1966 fondò Superstudio con Cristiano Toraldo di Francia, Gian Piero Frassinelli, Roberto e Alessandro Magris, dal 1970 al 1972 vi parteciperà anche Alessandro Poli. Finita quell'esperienza, dal 1979 Adolfo Natalini ha proseguito la sua attività in autonomia e si è occupato in prevalenza del progetto di centri storici in Italia e in Europa, tra cui: i progetti per il Römerberg a Francoforte, per il Muro del Pianto a Gerusalemme, la banca di Alzate Brianza, il Centro Elettrocontabile di Zola Predosa, la casa in Saalgasse a Francoforte, il Teatro della Compagnia a Firenze.
A livello accademico è stato professore ordinario presso la facoltà di Architettura di Firenze, membro onorario del BDA (Bund Deutscher Architekten) e del FAIA (Honorary Fellow American Institute of Architects), accademico dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e dell’Accademia di San Luca.
Nel 1991 ha iniziato l’attività dello studio Natalini Architetti, con l'architetto Fabrizio Natalini (a cui è legato da semplice omonimia) e ha firmato opere come: la ricostruzione della Waagstraat a Groningen, il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure a Firenze, la Dorotheenhof sulla Manetstrasse a Lipsia, la Muzenplein a l’Aja, il Centro Commerciale di Campi Bisenzio, il Polo Universitario a Novoli, Firenze, Boscotondo a Helmond, il Polo Universitario a Porta Tufi a Siena, Het Eiland a Zwolle, Haverlej a Den Bosch, il Museo dell’Opera del Duomo e il progetto per il Nuovo Uffizi a Firenze.

(Agnese Bifulco)

http://www.nataliniarchitetti.com/

Images courtesy of Wikipedia


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