14-05-2021

Kanva il Biodôme di Montréal, un museo vivente

Kanva,

Marc Cramer, Mathieu Rivard, James Brittain,

Montreal, Canada,

Musei,

Il Biodôme di Montréal torna a nuova vita grazie al progetto dello studio d'architettura Kanva. Costruito nell'ex velodromo delle Olimpiadi di Montréal 1976 e aperto dal 1992, questo spazio museale è uno dei più visitati del Canada. Il progetto di Kanva ha risposto alle necessità di rinnovamento delle strutture e ripensamento del concept museale per ampliare l'esperienza immersiva offerta ai visitatori.



Kanva il Biodôme di Montréal, un museo vivente

Lo studio d'architettura KANVA, cofondato dagli architetti Rami Bebawi e Tudor Radulescu, ha vinto nel 2014 il concorso internazionale di architettura per il rinnovamento del Biodôme di Montréal, promosso da Space for Live (Espace pour la vie), l'ente che gestisce il progetto di ammodernamento di tutto il sistema museale costituito dal biodomo, dal planetarium, dall'insettario e dal giardino botanico di Montréal. Il più grande complesso di scienze naturali nonché uno dei musei più visitati del Canada.
Il Biodôme occupa un edificio che era stato costruito nel 1973 e inaugurato nel 1976 in occasione delle Olimpiadi di Montréal. L'edificio combinava insieme un velodromo, per ospitare le gare di ciclismo su pista, e una struttura dedicata allo judo. Il progetto era dell'architetto francese Roger Taillibert ed era stato realizzato come parte del programma più ampio di parco olimpico che includeva anche la piscina olimpionica e lo stadio olimpico della città.
Alla fine degli anni Ottanta del xx secolo, dopo uno studio di fattibilità, l'ex velodromo è stato convertito in biodomo e inaugurato nel giugno 1992 per permettere ai visitatori di camminare attraverso le ricostruzioni di quattro ecosistemi naturali del continente americano. L'architetto Rami Bebawi ha infatti raccontato che amplificare l'esperienza immersiva, offerta ai visitatori attraverso i diversi ecosistemi del museo, e trasformare gli spazi pubblici dell'edificio erano le principali richieste della committenza. Scopo principale del progetto era infatti sensibilizzare il pubblico verso la complessità degli ambienti naturali e, di conseguenza, sulle problematiche connesse al cambiamento climatico.
Una complessità insita nel progetto stesso, tanto che gli architetti hanno considerato il museo come un'entità vivente composta da ecosistemi e dalle complesse attrezzature necessarie per permettere la vita animale e vegetale in essi. È stato quindi necessario un continuo dialogo tra l'approccio globale del progetto e la gestione dei diversi micro-interventi, coinvolgendo nei processi decisionali professionisti di diverse discipline. Un intenso lavoro di squadra dove lo studio Kanva ha delineato le linee guida generali come: individuare gli spazi da trasformare per valorizzare al meglio l'architettura dell'edificio. Lo spazio principale creato dagli architetti, nonché nuovo nucleo centrale dell'edificio, è il grande e scenografico atrio ottenuto demolendo un soffitto. Un'operazione che ha permesso di realizzare una scala monumentale e illuminare l'interno del biodomo con abbondante luce naturale proveniente dai lucernari del tetto.
La struttura principale del grande atrio centrale è una parete parametrica che avvolge gli ecosistemi per guidare i visitatori attraverso un percorso di scoperta. La parete biofillica è stata progettata su misura e la sua finitura traslucida interagendo armoniosamente con la luce naturale dei lucernari annulla i confini dello spazio e infonde nei visitatori un senso di calma e di infinito. Il nuovo Biodôme contiene cinque ecosistemi naturali e gli architetti hanno progettato anche nuovi percorsi per attraversarli offrendo esperienze più dinamiche e immersive, che esaltano sensi come l'udito, l'olfatto e il tatto, generalmente trascurati a vantaggio della vista.

(Agnese Bifulco)

CREDITS

KANVA: Design Architect, Quebec Architect, Coordinating Architect, Project Manager. In collaboration with NEUF architect(e)s
Bouthillette Parizeau inc.: Electromechanical engineer
NCK inc.: Structural Engineer

The Team of Collaborators
Groupe GLT+: Building code specialist and cost consultant
Atelier 6: Specification writer
LightFactor: Lighting design consultant
La bande à Paul: Collaborating exhibition designer
Anick La Bissonnière: Collaborating set designer
Nathalie Matte: Collaborating museologist
Bélanger Design: Wayfinding specialist
Topo 3D: Land surveyor
Soft dB: Acoustics specialist

Location: Montréal, Canada
Images: courtesy of Kanva and v2com, photo by (02-12, 14,) James Britain, (01, 16-30) Marc Cramer, (13, 15) Mathieu Rivard


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