20-05-2019

Convegno Le Sale Cinematografiche di Milano

Milano,

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Per tutto il Novecento a Milano le sale cinematografiche, costruite ex novo o ricavate in edifici già esistenti, hanno rappresentato un importante elemento del tessuto urbano e sono stati luoghi di aggregazione sociale e promozione culturale. Un patrimonio oggi perso o estremamente ridotto. Il Politecnico di Milano ospiterà il 23 maggio un convegno che ne metterà in risalto la storia e il ruolo nel connotare lo spazio urbano.



Convegno Le Sale Cinematografiche di Milano

La celebre sequenza dei baci tagliati di Nuovo Cinema Paradiso, il film di Giuseppe Tornatore, è l'immagine che inevitabilmente mi ha richiamato alla mente la lunga e appassionata ricerca condotta da Eleonora Roaro, visual artist e ricercatrice di origine varesina ma attiva tra Milano e Udine. Con CineMi, il progetto di ricerca iniziato nel 2018 e tuttora in corso, l'artista ha ricostruito pezzo dopo pezzo, potremo dire fotogramma dopo fotogramma, la storia dei cinema di Milano dal 1896 al 1955. Una lunga storia d'amore per il cinema che attraverso ricerche di archivio e fonti di prima mano ha permesso all'artista di ricomporre tanti piccoli tasselli passo dopo passo, proprio come nella celebre sequenza della pellicola italiana.
All'inizio del 1900 Milano era la città italiana con più cinema in assoluto, con sale di prima, seconda e terza visione andando dal centro verso la periferia. La minuziosa ricerca di Eleonora Roaro prende come punto d'inizio quegli anni, 1896, e prosegue fino al 1955 considerato l'anno d'oro per il cinema milanese.
Nel 1955 infatti Milano si poté definire città del cinema, perchè le sale cinematografiche presenti in città erano circa 130 così suddivise: 41 sale in centro, 49 tra le mura spagnole e la cerchia esterna dei Navigli e 36 in periferia. Un vero e proprio record se si tiene conto che oggi, di quelle circa 130 sale cinematografiche tra abbattimenti, ricoversioni, riqualificazioni e cambi di destinazione d'uso, ne sono rimaste meno di trenta, escludendo: i cinema che non hanno una programmazione continuativa, le sale parocchiali escluse dal progetto e ovviamente le arene estive.
La lunga e paziente ricerca è stata svolta negli archivi della città: Cittadella degli Archivi, Archivio del Corriere della Sera, Archivio del Lavoro, Archivio Fiera Milano, Archivio Fotografico a2a, Civico Archivio Fotografico, Raccolta Stampe Bertarelli e Cineteca Italiana. Eleonora Roaro ha ritrovato disegni, stampe e fotografie d'epoca che hanno permesso di riannodare i fili ricostruendo la storia e la memoria di quei luoghi, ridando dignità al loro fondamentale ruolo sociale. I cinema di un tempo erano infatti un importante collante della comunità. Basti pensare, ad esempio, che a inizio secolo le proiezioni erano precedute dall'avanspettacolo con ballerine e cabaret, il cinema diventava il luogo unico dello svago di tutto il quartiere e della diffusione di cultura soprattutto nelle periferie.

Il progetto CineMi è stato affiancato dal lavoro di un gruppo di ricercatori composto dalla stessa Eleonora Roaro dell'Università di Udine, da Elena Mosconi dell'Università di Pavia, da Giovanna D’Amia e Luca Tamini del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano.
Primo atto formale del gruppo di ricercatori sarà il convegno nazionale "Le Sale Cinematografiche di Milano: Storia, Evoluzione, Attualità" che si svolgerà il 23 maggio presso l'aula magna del Politecnico di Milano e si concluderà con due interessanti proiezioni presso la Manifattura Tabacchi. L'intento è quello di avviare un dialogo interdisciplinare sulle sale cinematografiche, per approfondirne la storia e il ruolo nella connotazione dello spazio urbano, coinvolgendo i diversi soggetti interessati: storici dell’architettura e della città, del cinema, progettisti, sociologi, registi, ecc. Il convegno si relaziona alle iniziative del progetto di ricerca Luoghi di aggregazione sociale e culturale nelle realtà periferiche milanesi nel corso del XX secolo: chiese, scuole, cinematografi (LabSCAP - Storia e critica dell’architettura e del paesaggio).

(Agnese Bifulco)

Images courtesy of Eleonora Roaro www.eleonoraroaro.com
www.dastu.polimi.it


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