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Bernard Khoury


Biografia

Architetto libanese, Bernard Khoury (1968) è figlio di Khalil Khoury (1929-2008), esponente della corrente architettonica del modernismo, tra le cui opere (caratterizzate dall’ampio uso del cemento armato a vista) si ricorda l’Interdesign Building nel centro di Beirut, completato nel 1997 dopo 30 anni di lavoro.

Bernard Khoury trascorre l’adolescenza a Beirut durante il periodo della guerra civile (1975-1990), per poi completare gli studi negli USA, laureandosi nel 1991 alla School of Design di Rhode Island. Due anni dopo ottiene un master ad Harvard.
Tornato a Beirut inizia la carriera professionale, fondando nel 1993 lo studio DW5. La città vive la fase post-guerra civile e il suo tessuto urbano diventa laboratorio e fonte d'ispirazione per Khoury. "Metropoli cosmopolita, sofisticata, violentata e gaudente, la capitale del Libano oggi si presenta come uno dei terreni di ricerca e produzione tra arte, architettura e design più evoluti del Mediterraneo" (L. Molinari). Khoury si concentra su una serie di progetti sperimentali (Evolving Scars) che, pur non essendo realizzati, spiccano per il tentativo di recupero e modifica di edifici danneggiati dalla guerra.

Di questa sua fase ha dichiarato: “Non ho avuto un ruolo nella ricostruzione del nostro paese (…) ma mi sono rifiutato di conformarmi, avventurandomi nella creazione delle mie opportunità. Volevo che la mia architettura fosse un organismo vivente, in grado di ispirare le persone”.

La sua fama prende avvio nel 1998 con la realizzazione del music club B018 (premiato con la menzione al Borromini, 2001), una discoteca sotterranea costruita su un ex campo profughi, realizzata in 6 mesi con un budget modesto. Qui il tetto di acciaio, particolarità della struttura, è rivestito di specchi in plexiglass che permettono a chi arriva e parcheggia di vedere le immagini riflesse di chi balla. Viceversa, per chi è all’interno, i fari delle auto diventano le luci del “cielo” notturno.
A partire dalla discoteca B018, a Khoury vengono affidati diversi progetti, soprattutto legati all'intrattenimento e agli uffici di banca. Tra questi i ristoranti La Centrale e Yabani (2001-2002); il Padiglione B.L.C Bank (2004, con relativa immagine coordinata di tutte le molti filiali nel paese) e della Banca di Beirut, entrambi a Chtaura; il ristorante Black Box, con una caratteristica estensione d'acciaio rialzata di 20 mt. che raggiunge il livello dell'autostrada.

Spesso di difficile gestazione per la situazione economica e sociale del suo paese, oltre che per l'assenza di una vera e proprio indirizzo di pianificazione pubblica, le sue opere si caratterizzano per la grande creatività e flessibilità. Sempre a Beirut, si segnalano i molti edifici residenziali, tra i quali l’I.B.3 (2006), “studiato per essere suscettibile di modifiche in rapporto alle esigenze degli utenti (…) secondo i principi della pianta libera e un involucro esterno rivestito di doghe di legno” (Iannaccone).
Alla 14^ Biennale di Architettura di Venezia, Bernard Khoury presenta il padiglione del Bahrein sul tema “Absorbing Modernity 1914–2014”. Il complesso quadro storico e geopolitico della zona araba, in continuo mutamento, si traduce in una biblioteca di forma circolare dove viene presentata una selezione di 100 edifici sul grande tavolo centrale. Il padiglione rimarca il concetto di complessità ed eterogeneità della zona geografica, attraverso l'accumulo di cataloghi impilati sugli scaffali dello spazio circolare.

Co-fondatore del Centro Arabo per l’Architettura, Khoury è stato visiting professor al Politecnico di Losanna, alla Scuola di Architettura di Parigi e all’American University di Beirut.
Nel suo studio DW5 a Beirut (un grande loft ricavato da un edificio industriale in disuso) sono presenti auto e moto, prototipi e modelli di design, installazioni e oggetti di arredo, molti dei quali disegnati dal padre Khalil.

Sulla sua opera si segnala la mostra monografica Bernard Khoury. In order of appearance (ottobre-dicembre 2016) svoltasi a Spazio FMG, Milano. Curata dall'architetto stesso con Luca Molinari, l'esposizione ha proposto più di cento disegni, visioni e fotografie raccolti in una serie di storie, dove i “Talking Objects” sospesi all’interno della galleria erano animati dalla voce narrante dello stesso autore.
 
Bernard Khoury opere e progetti famosi
 
- Edificio polifunzionale, Casablanca (Marocco), 2019 - in corso
- Residenza privata, Salmiya (Kuwaiy), 2019 - in corso
- Tumo Center for Creativa Technologies, Parigi (Francia), 2018
- Plot 1282, Beirut (Libano), 2017
- Plot 4371, Beirut (Libano), 2015
- Plot 1072, Beirut (Libano), 2015
- Plot 1342-1343, Beirut (Libano), 2014
- N.B.K. Residence, Beirut (Libano), 2013
- Padiglione commerciale alla Banca di Beirut (Libano), 2013
- Kuwait Free Trade Xone Office Park, (Kuwait), 2013
- Installazione multimediale “C’etait un rendez-vous”, Centro Cultural Del Mexico Contemporaneo, Città del Messico (Messico), 2013
- Edificio polifunzionale Al Qurm, Muscat (Oman), 2012
- Tumo Park, Yerevan (Armenia), 2011
- Edificio residenziale Plot 7950, Faqra (Libano), 2010
- Edificio residenziale Plot 4328  Kferdebian (Libano), 2010
- Percorso fotografico e installazione “Derailing Beirut 1975-1990”, Museo MAXXI, Roma (Italia), 2010
- Edificio residenziale Plot 183, Beirut (Libano), 2009
- Residenze Plot 6083, Faraya (Libano), 2009
- Progetto Plot 4371, Beirut (Libano), 2009
- Ampliamento della Banque Libano Francaise, Damasco (Siria), 2008
- Residenze 732, Beirut (Libano), 2008
- Edificio residenziale I.B.3 (Immeuble Bassil III), Beirut (Libano), 2006
- Black Box People Restaurant, Beirut (Libano), 2005
- Banca di Beirut, Chtaura (Libano), 2005
- Padiglione B.L.C Bank, Chtaura (Libano), 2004
- Ristorante giapponese Yabani, Beirut (Libano), 2002
- Ristorante La Centrale, Beirut (Libano), 2001
- Discoteca B018, Beirut (Libano), 1998
 
Sito ufficiale
 
www.bernardkhoury.com

 

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