05-05-2021

In_Out Cathrin Trebeljahr: Ampliamento dell’ex-prefettura di Versoix

In_Out Cathrin Trebeljahr,

Thomas Jantscher,

Versoix, Swiss,

Infrastrutture,

Cathrin Trebeljahr di In_Out Architecture è tra le vincitrici del Prix des femmes architectes 2020, con l’ampliamento dell’ex-prefettura di Versoix. Operando una conciliazione tra patrimonio e creazione moderna, Cathrin Trebeljahr realizza un nuovo spazio urbano. Il progetto ottiene la certificazione Minergie.



In_Out Cathrin Trebeljahr: Ampliamento dell’ex-prefettura di Versoix

Il progetto di riqualificazione e ampliamento della ex-prefettura di Versoix è valso a Cathrin Trebeljahr il Prix des femmes architectes, nella categoria Prix Œuvre Originale 2020. La commissione ha valorizzato un intervento che non solo recupera armoniosamente un complesso di edifici di epoche differenti, ma soprattutto fa nascere un nuovo spazio pubblico urbano.
Dai registri del Comune svizzero di Versoix risulta che il primo nucleo, costruito intorno al 1770 all’angolo tra Rue de Sauverny e Route de Suisse, era denominato Ancienne-Préfecture (ex-prefettura) senza che si sappia esattamente se sia mai stato utilizzato a questo scopo. Si sa per certo invece che la scuola adiacente del Bon-Sejour fu edificata nel 1910 e ospitò un collegio cattolico femminile fino a quando il sito fu acquistato dal Comune, nel 1980. Già nel 1997 venne approvata una prima ristrutturazione dell’insieme. Il secondo intervento, da poco concluso, è un processo decennale che ha richiesto grande attenzione nel trattamento dei volumi singoli, dei locali interni e delle facciate, diversi per età e materiali utilizzati.
Il progetto dello studio In_Out Architecture, rappresentato da Cathrin Trebeljahr, ha riportato alla luce l’unicità di ognuno degli edifici del sito e contemporaneamente ne ha orientato lo sguardo l’uno verso l’altro con la creazione di una piazza centrale e di una serie di percorsi che ad essa convergono. Vincitore di un concorso del 2016, il progetto doveva infatti riqualificare il sito per allocarvi nuove funzioni: una sala da ballo, le aule della scuola di musica, la mensa dell’istituto Bon-Sejour, una ludoteca, uffici pubblici e ambienti utilizzabili dalle associazioni cittadine. Fin nella concezione del Comune quindi la città doveva ricevere un nuovo centro civico con svariate funzioni connesse, ma la forza del progetto di Cathrin Trebeljahr va oltre. L’intervento prende una sequenza di volumi distinti, che come quinte disegnano il percorso univoco dalla città alla scuola, e la completa con nuovi edifici coerenti, in modo da creare una piazza, cioè un nuovo luogo urbano. Così l’edificio della ex-prefettura si prolunga a ovest, dove era privo di finestre, trovando una nuova compiutezza: Cathrin Trebeljahr si fa guidare dalle linee marcapiano, del cornicione e delle finestre per definire i tratti caratterizzanti del volume accoppiato (la “Torretta” ), così componendo una nuova cortina edilizia che accompagna la gradinata in salita verso la scuola.
Storico e contemporaneo si uniscono creando una potente sintesi degli opposti: muratura, intonaco e rivestimento in pietra da un lato, cemento a vista e vetro dall’altro. L’aspetto massiccio, ricco di decorazioni, incontra la trasparenza. L’impatto della copertura di colore rosso si stempera nel cornicione che devia, inclinandosi verso l’alto e alludendo alla nuova scalinata che sale dalla piazza.
Affacciato sulla Route de Sauverny si colloca poi il nuovo edificio della mensa scolastica. In continuità stilistica con la Torretta, le facciate sud e est sono scandite dall’alternanza di tamponamenti vetrati e pilastri in cemento in forte spessore, sfruttati come brise soleil. Tra questo e il fabbricato basso, appartenente al complesso originario della ex-prefettura, un’altra scalinata che scende alla piazzetta: qui un gioco di linee consente di aprire un’aiuola nella pavimentazione in cemento, dichiarando il suo centro e il suo utilizzo pubblico.
La perfetta misura con cui sono inseriti questi edifici nel sito fa sì che non si perda il rapporto gerarchico tra le parti, e tutto porti a concentrare l’attenzione sulla facciata dal tetto rosso, che è sempre stato l’edificio principale.
Per la sua collocazione ribassata rispetto al livello della strada e per la permeabilità dell’insieme, il progetto si apre alla relazione con il contesto urbano. Senza che sia il tempo, come spesso accade, a definirne l’uso, questo complesso recuperato, riqualificato e completamente trasformato, si identifica già come una cittadella, una medina, un fulcro urbano. Si direbbe che Cathrin Trebeljahr abbia guardato ad Alvar Aalto e alla sua straordinaria capacità di creare luoghi dove non c’era ancora la comunità, come a Säynätsalo o a Riola.
Infine, l’utilizzo di sole fonti rinnovabili per il fabbisogno energetico degli edifici è in linea con le richieste della politica energetica del comune di Versoix. Gli edifici di nuova costruzione soddisfano requisiti di rendimento energetico molto elevato, con etichetta THPE; a quelli storici è stata assegnata l’etichetta HPE che indica comunque un rendimento energetico elevato. L'efficienza energetica di questi ultimi viene migliorata sostituendo le finestre a vetri singoli e doppi con elementi termicamente efficienti e isolando le coperture.
Il miglioramento termico dell'involucro, l'implementazione della ventilazione a doppio flusso e la copertura del fabbisogno termico con energia rinnovabile al 100% rendono possibile la certificazione Minergie-rénovation per la architettura scolastica antica.

Mara Corradi

Architects: In_Out - Cathrin Trebeljahr Architecte Minergie www.trebeljahr-architecte.com
Client: Ville de Versoix
Location: Versoix, Swiss
Gross useable floor space: 2 089 sqm
Lot size: 5 100 sqm
Competition: 2016
Start of work: 2017
Completion of work: 2020
Photographs: Thomas Jantscher


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