22-10-2021

Building Natural Connections: Liberare il valore sociale

Future Spaces Foundation with Cambridge Institute for Sustainability Leadership (CISL),

Frances Gannon,

Evento,

L’ultimo appuntamento della serie di webinar Building Natural Connections, organizzati da Cambridge Institute for Sustainability Leadership dell'University of Cambridge e Future Spaces Foundation, in preparazione della UN Climate Change Conference COP26, era intitolato Unlocking Social Value. Floornature come media partner dell’evento presenta un breve estratto.



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Building Natural Connections: Liberare il valore sociale Pochi giorni prima dell’inizio di COP26 a Glasgow si è conclusa la serie di webinar Building Natural Connections, organizzata da Future Spaces Foundation con Cambridge Institute for Sustainability Leadership (CISL), dell'University of Cambridge, seguita da Floornature come media partner. Nelle tre puntate esperti da molte discipline si sono confrontati su diversi fattori socioeconomici, demografici e tecnologici in grado di influenzare il modo in cui interagiamo e operiamo, tanto come individui quanto come comunità, e soprattutto come possiamo collaborare al fine di garantire un futuro possibile per noi quale specie vivente.
Il webinar conclusivo, intitolato Unlocking social value, è stato moderato da Ken Shuttleworth, Fondatore di Make Architects e della Future Spaces Foundation, e ha visto alternarsi Clare Shine, Direttrice e CEO dell’Istituto di Cambridge per la leadership nella sostenibilità (CISL), Becci Taylor, Direttrice di Arup, Fiona Adshead, Presidente della coalizione per l'assistenza sanitaria sostenibile, il dottor Mustafa Santiago Ali, vicepresidente di giustizia ambientale, clima e rivitalizzazione della comunità per la National Wildlife Federation e Piero Pelizzaro Responsabile della resilienza del Comune di Milano. Professionisti che si sono confrontati sull’importanza partecipativa, all'inizio del processo di progettazione, di tutte le parti coinvolte, al preciso scopo di mettere a frutto le esperienze delle comunità. Il tutto partendo dal presupposto che due terzi della popolazione globale entro il 2050 vivrà nelle città, eppure la maggior parte degli spazi urbani non sono ancora stati creati con l’obiettivo del benessere umano. In effetti, l’ambiente costruito, quale mezzo potentissimo per modellare la società, dovrebbe essere il pilastro che sostiene un miglioramento in termini di risultati sociali. Questo perché in grado di aiutare nella riduzione delle disuguaglianze socioeconomiche, migliorare l'accesso alla natura, sostenere la sicurezza alimentare e dare priorità alla salute e al benessere. 
I partecipanti al webinar hanno così condiviso le loro esperienze, anche alla luce di come lo spazio pubblico urbano sia diventato un punto focale in molte discussioni esacerbate dalla pandemia, la stessa che ci ha visti confinati prima in casa e poi nel nostro quartiere.
Dalla High Line di New York alla rigenerazione urbana di Milano, il coinvolgimento dei cittadini è fondamentale per il successo delle diverse iniziative, ha raccontato Piero Pelizzaro di Milano, e di conseguenza la volontà di cambiale le cose si trova nell’attivare una partecipazione popolare, partendo appunto dalla piccola scala del quartiere, dove le persone possono essere coinvolte nella cura del contesto, passando dall’orto urbano al monitoraggio dei corsi d’acqua, fino alla creazione di prati fioriti per garantire la biodiversità. Ognuno può così trovare la propria dimensione, anche in piccoli interventi, per giungere infine a costruire una rete diffusa che abbracci un sempre crescente numero di cittadini responsabili. 
Enfatizzare e soprattutto liberare il valore sociale di questi gesti è anche una componente della prassi professionale di studi come ARUP. Ha raccontato Becci Taylor che in questo studio gli ingegneri vengono appositamente preparati per assistere le comunità in un tale e fondamentale compito dedicato alla salvaguardia del nostro ambiente vitale. 
Perché una cosa è certa: solo se agiamo in sinergia tra le più svariate discipline possiamo avere un futuro. E questo è pure il messaggio cruciale di Building Natural Connections.

Christiane Bürklein

Ulteriori informazioni:
https://www.futurespacesfoundation.org/our-work/building-natural-connections-webinar-series/
dove si possono vedere le puntate
Immagini: courtesy by Make Architects - sketch by Frances Gannon 

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