23-01-2012

2011 Open Architecture Challenge: [UN]RESTRICTED ACCESS

Open Architecture,

Come trasformare aree militari dismesse in spazi vitali per la società

Si parla di recupero delle vecchie aree industriali, di riconversione e altri interventi per poter riutilizzare dello spazio, spesso in zone cittadine oramai diventate centrali, di interesse per l'edificazione e comodamente accessibile, dato che le infrastrutture sono già presenti.



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2011 Open Architecture Challenge: [UN]RESTRICTED ACCESS
Come trasformare aree militari dismesse in spazi vitali per la società

Si parla di recupero delle vecchie aree industriali, di riconversione e altri interventi per poter riutilizzare dello spazio, spesso in zone cittadine oramai diventate centrali, di interesse per l'edificazione e comodamente accessibile, dato che le infrastrutture sono già presenti.Esistono invece altri spazi che, con la fine della guerra fredda ovvero con i grandi cambiamenti politici dei nostri tempi, sono stati o vengono dismessi: le basi militari.

Diversamente dai vecchi insediamenti industriali le basi militari spesso non necessitano di una bonifica del terreno, ma solo di un ridisegno generale, possibilmente in maniera sostenibile, per diventare fruibili alla cittadinanza. Molte di queste aree non sono mai state aperte al pubblico, diventando per progettisti e cittadini un terreno tutto da esplorare.

Questo potenziale è anche l'argomento del concorso “2011 Open Architecture Challenge: [UN]RESTRICTED ACCESS”. Il tema è la trasformazione di spazi militari in spazi civili.Si tratta di identificare aree militari abbandonate nelle proprio vicinanze (o anche non) e di ridisegnare tali spazi come bene pubblico, economico ed ambientale, cioè di far uscire queste zone dal limbo.

Temi che sono cari anche ai governi come si capisce dalla donazione di 20.000 Dollari, fatta dalla fondazione statunitense per le arti, NEA, in sostegno dell'iniziativa.Le iscrizioni sono aperte fino a marzo, per ulteriori informazioni si rimanda al sito del concorso.


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