25-05-2020

Architettura, pandemia e il futuro del progetto: Form4 Architecture

Form4 Architecture,

Emergenza Sanitaria Covid19,

In pochi mesi tutto è cambiato, anche il mondo dell’architettura. Alla ricerca di possibili scenari, Floornature apre un confronto sul nuovo approccio alla progettazione in tempi di COVID-19, pubblicando una serie di interviste agli architetti di tutto il mondo.
Come si sono organizzati i grandi studi e come ha inciso questa situazione sulle realtà più piccole?
Che cosa significa concepire infrastrutture, centri culturali, spazi abitativi stando lontani dai luoghi in cui si sviluppa la socialità?
La resilienza che cerchiamo nelle opere costruite può essere una caratteristica che si applica anche alla professione del progettista?
Ecco le risposte degli architetti, alcune testuali, altre in video, come nella tradizione del nostro portale.



Architettura, pandemia e il futuro del progetto: Form4 Architecture

John Marx, co-founder and Chief Artistic Director of American architecture firm Form4 Architecture, San Francisco

1. Come avete gestito il lockdown?

In alcune parti degli Stati Uniti, come New York, la situazione è molto intensa. La San Francisco Bay Area e lo Stato della California hanno invece reagito molto presto con un Shelter in Place (lockdown). Una scelta che sembra essere stata abbastanza efficace nell'ammorbidire la Curva dei contagi.

2. Quali nuove forme di lavoro state sperimentando e quali sono i risultati?

Nel mio ufficio tutti e 42 abbiamo iniziato a lavorare da casa il 17 marzo, rivelandosi una scelta molto facile, in quanto solo due dipendenti hanno bisogno di un grande monitor in prestito.
Inizio la mia giornata alle 8:00 del mattino e sono al telefono, o in riunione Zoom, fino alle 18:00, in quanto abbiamo anche nuovi progetti in fase di avvio.
La maggior parte dei nostri clienti sono aziende tecnologiche della Silicon Valley, le quali hanno iniziato a fare incontri a distanza già diversi anni fa, quando il traffico è diventato insostenibile. Tutti i nostri file di lavoro sono raccolti su di una Cloud, permettendoci un facile accesso da remoto. Inoltre, lo staff può utilizzare il proprio PC dell'ufficio direttamente attraverso uno SplashTop.

3. Come pensa che questa esperienza influirà sulla futura gestione di uno studio di architettura?

Tutti hanno mantenuto un livello di energia molto elevato. Insomma, sembra che siamo produttivi tanto quanto lo eravamo nell'ufficio fisico.
Sarà interessante vedere se continueremo su questa strada anche dopo la revoca degli ordini SIP (shelter in place). In fondo, mi piace l'ufficio virtuale, sembra molto più tranquillo e per molti versi è più facile potersi concentrare.


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