13-05-2021

Green Pea a Torino, sostenibilità a tutto tondo

Negozio Blu Architetti (Gustavo Ambrosini, Paola Gatti, Carlo Grometto), ACC Naturale Architettura Cristiana Catino,

Fabio Oggero,

A Torino l’edificio Green Pea di ACC Naturale Architettura Cristiana Catino e Negozio Blu Architetti (Ambrosini, Gatti, Grometto), già progettisti del primo Eataly, è un’architettura-simbolo e l’ultimo tassello della riqualificazione dell’area ex-industriale Carpano Lingotto, inserita nel processo di rigenerazione che interessa l’area a sud di Torino.



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Green Pea a Torino, sostenibilità a tutto tondo Green Pea a Torino Lingotto è il primo Green Retail Park al mondo, esteso su 15mila metri quadrati, dedicato al tema del rispetto ambientale. Inoltre, è anche un insieme applicativo dei dettami della sostenibilità, dove forma, materiali e contenuti combaciano alla perfezione, ossia i veri protagonisti sono i materiali sostenibili vegetazione e luce naturale.
Commissionato da Eataly Real Estate, Green Pea è l’ultimo tassello della riqualificazione dell’area ex-industriale Carpano Lingotto, un progetto cardine del processo di rigenerazione che interessa l’area a sud di Torino. Il nuovo edificio, a opera di ACC Naturale Architettura Cristiana Catino e Negozio Blu Architetti (Ambrosini, Gatti, Grometto), già progettisti del primo Eataly, si presenta come un manifesto costruito con nuove tecnologie e materiali naturali per trasmettere, attraverso l’architettura, l’idea di rispetto dell’ambiente e armonia con la natura. Un volume organico, dalla particolare forma sfaccettata, che si sviluppa su cinque piani per 25 m di altezza, in continuità con l’edilizia esistente e prolungando la facciata di Eataly. Definito da una trama di materiali naturali e permeato di luce e verde, è un edificio resiliente ed eco-sostenibile in ogni suo dettaglio. Gli architetti hanno infatti qui applicato soluzioni passive, come l’orientamento Nord-Sud, la forma svasata dell’ultimo piano e l’iconico involucro esterno, costituito da un doppio livello di superfici. Nel dettaglio, il guscio esterno di lamelle frangisole in legno, sostenuto da una nervatura in acciaio, forma un "treillage" tecnico che fa da filtro tra interno ed esterno, permettendo all’edificio di respirare, di aprirsi alla città e di proteggersi dal sole. In più, attraverso la trama organica in legno delle facciate si inserisce la vegetazione, la quale si sviluppa partendo da un sistema di terrazze in cui sono piantumate, in grandi vasche, piante ad alto fusto. L’edificio appare così come un organismo naturale che vibra a seconda della luce e della crescita delle piante stesse. Per queste ultime, in particolare, sono state privilegiate quelle autoctone e flora italiana, poiché ritenuti idonei al clima e al microclima delle diverse facciate. 
Il guscio interno invece, costituito da un tamponamento di pannelli sandwich in legno massello KVH, coibentati in fibra di legno e rivestiti in lamiera metallica, nonché realizzati a secco e quindi facilmente smontabili, presenta grandi tagli delle superfici vetrate che inondano di luce naturale gli spazi interni. 
Infine, gli ambienti interni rispondono a un concept semplice e chiaro in grado di trasmettere l’identità e i valori legati al rispetto di un consumo consapevole del brand Green Pea. Mentre, gli impianti sono stati lasciati a vista per richiamare le origini industriali del sito, l’ex fabbrica FIAT. I fronti dell’edificio invece definiscono una sequenza di spazi pedonali pavimentati e aree verdi.
L’insieme delle strategie ambientali attive e passive, rivolte al raggiungimento della massima efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni di CO2, come geotermia, fotovoltaico, eolico e solare, ha consentito a questo progetto di ottenere un punteggio del Protocollo Itaca di 3.5., realizzando così un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building) in classe A3.
In questo modo Green Pea invita non solo allo shopping consapevole, ma si presenta come esempio tangibile di architettura sostenibile che si può anche toccare con mano.

Christiane Bürklein

Progetto architettonico: ACC Naturale Architettura Cristiana Catino e Negozio Blu Architetti (Gustavo Ambrosini, Paola Gatti, Carlo Grometto)
Progetto del verde:  ACC Naturale Architettura Cristiana Catino, Negozio Blu Architetti Associati con studio associato Vigetti e Merlo (agronomi)
Luogo: Torino, Italia
Anno: Novembre 2020
Immagini: Fabio Oggero

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