14-06-2019

Zaha Hadid Architects Al Janoub Stadium Al Wakrah, Qatar

Zaha Hadid Architects,

Luke Hayes, Hufton+Crow,

Al Wakrah, Qatar,

Sport & Wellness,

Il 16 maggio è stato inaugurato in Qatar, ad Al Wakrah, "AL Janoub Stadium". Il progetto dello studio Zaha Hadid Architects è il primo degli stadi commissionati per i Mondiali di Calcio che si svolgeranno nel 2022 in Qatar. Una struttura iconica e affascinante, ma il suo valore architettonico non fa dimenticare le polemiche che stanno accompagnando la futura Coppa del Mondo FIFA 2022 in Qatar e la realizzazione dei suoi impianti sportivi.



Zaha Hadid Architects Al Janoub Stadium Al Wakrah, Qatar

La finale della Amir Cup, il campionato nazionale di calcio a cui partecipano le 12 squadre della Qatar Stars league, è stato l'evento che il 16 maggio 2019 ha inaugurato il nuovo impianto sportivo di Al Wakrah: Al Janoub Stadium, progettato dallo studio Zaha Hadid Architects con Aecom e primo dei nuovi stadi commissionati per la 22a edizione del campionato mondiale di calcio, la cui fase finale si svolgerà in Qatar nel 2022.
Al Janoub Stadium è un impianto da 40.000 posti a sedere e ospiterà le partite della Coppa del Mondo fino ai quarti di finale. Come richiesto dalla committenza, la capienza dello stadio può essere ridotta a 20.000 posti per i tornei della squadra di calcio locale, l'Al Wakrah Sport Club della Qatar Stars league. Lo stadio è stato realizzato a 20 km a sud di Doha ed è collegato alla capitale del Qatar attraverso la linea rossa della nuova metropolitana.

La Coppa del Mondo FIFA 2022 in Qatar, è stata accompagnata da numerose polemiche. Dalla scelta del paese per le proibitive condizioni climatiche dei mesi estivi, allo scarso rispetto dei diritti umani dei lavoratori migranti coinvolti nella costruzioni degli impianti sportivi, oggetto di apposite campagne di Amnesty International e all'attenzione di importanti indagini giornalistiche internazionali, fino al discorso più ampio sulle restrizioni che hanno le donne nei paesi di lingua araba, anche se in Qatar godono di maggiori libertà. Parallelamente però, molti vedono proprio nell'evento internazionale l'occasione per dare al paese una spinta necessaria per fare degli importanti passi avanti nell'estensione dei diritti civili, soprattutto alle donne. Le difficili condizioni climatiche con le alte temperature raggiunte nei mesi estivi hanno rappresentanto un'importante sfida progettuale. È stato infatti necessario prevedere una chiusura totale dello stadio per poter climatizzare sia il terreno di gioco che gli spalti, attraverso un sistema di raffreddamento delle sedute. Un sistema che sarà ugualmente utile anche se si dovranno fronteggiare temperature più miti, nel 2018 la FIFA ha infatti deciso di spostare il campionato nel periodo invernale. La chiusura dello stadio è affidata al tetto progettato dallo studio Schlaich Bergermann Partner. Una tensostruttura, che come una vela copre tutto il campo di gioco, realizzata ricorrendo a principi di: progettazione passiva, modellazione 3D al computer e test in galleria del vento; per massimizzare l'efficacia dell'involucro e garantire il miglior comfort possibile a giocatori e spettatori.

La forma dello stadio è invece un omaggio alla storia di città costiera di Al Wakrah. Il tetto della struttura sembra composto dagli scafi capovolti dei dhow, le barche tradizionali della regione, e le facciate ricordano proprio le pieghe delle vele di queste imbarcazioni. Altri motivi legati alla cultura araba, sono usati per la facciata continua inferiore che richiama la tipica mashrabiyya per ombreggiare gli ambienti retrostanti.

(Agnese Bifulco)

Client: Supreme Committee for Delivery & Legacy of the 2022 FIFA World Cup Qatar™
ZHA Project Team
Architect and Lead Designer: Zaha Hadid Architects www.zaha-hadid.com
Design: Zaha Hadid, Patrik Schumacher
Project Director: Jim Heverin
Project Associate / Project Architect: Johannes Hoffmann
Project Team: Annarita Papeschi, Andreas Urff, Antonio Monserrat, Cynthia Du, Edgar Payan, Ermis Chavaltzi, Fernando Poucell, Ganesh Nimmala, George King, Ho-Ping Hsia, Irene Guerra, Jan Klaska, Junyi Wang, Karim Muallem, Karoly Markos, Ming Cheong, Moa Carlsson, Mohamed Al-Jubori, Nastassia Linau, Paulo Flores, Peter Irmscher, Rafael Portillo, Stephane Vallotton, Thomas Soo, Vincent Konate, Yeena Yun, Wen-Kai Li (Kevin)
Consultants Lead Consultant: Aecom
Operable Roof Design: Schlaich Bergermann Partner
Location: Al Wakrah, Qatar

Images courtesy of Zaha Hadid Architects photo by Hufton+Crow


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