06-05-2022

van Bergen Kolpa + META: Agrotopia centro ricerche per orticultura urbana

van Bergen Kolpa Architects, META architectuurbureau,

Filippo Rossi, Filip Dujardin, ,

Belgio,

Università, Architettura e Cultura,

A Roeselare, in Belgio, un gruppo di esperti di architettura alimentare, di serre, di orticoltura urbana e di recupero dell’energia realizza la sede di Agrotopia, un grande centro di ricerche per l’agricoltura urbana accessibile al pubblico con percorsi di visita e formazione.



van Bergen Kolpa + META: Agrotopia centro ricerche per orticultura urbana

Con una scelta altamente simbolica, Agrotopia, centro di ricerca per l’orticoltura urbana sorge oggi lungo la tangenziale di Roeselare, in Belgio, l’anello che divide nettamente la città dalla campagna, marcando il confine tra gli edifici industriali della periferia e i primi appezzamenti coltivati. Il progetto della sede, affidato per concorso al team van Bergen Kolpa + META, è stato immaginato e voluto da Inagro, un istituto che sviluppa tecniche scientifiche per migliorare l’efficienza produttiva e la sostenibilità delle coltivazioni e condivide i suoi aggiornamenti con le parti interessate nel settore agricolo. Strategicamente è stato collocato sulla copertura di uno degli edifici di REO Veiling, il cuore logistico delle Fiandre occidentali per l'ortofrutta, un grande mercato ortofrutticolo per la vendita all’ingrosso e l’esportazione. Tra gli altri aspetti interessanti, Agrotopia ha il primato di essere il più esteso centro europeo per l'orticoltura in serra e urbana.
Van Bergen Kolpa, lo studio di Rotterdam che è specializzato nell’architettura alimentare in contesti di economia circolare e il belga META architectuurbureau hanno progettato un edificio che, per l’impatto innovativo delle sue strutture, è già un simbolo delle potenzialità della produzione alimentare in città.
L’architettura realizza infatti un programma di funzioni concatenate, costituito da un sistema di agricoltura pensile in serra e di orticoltura urbana, a cui è innestato un percorso didattico per il pubblico. Ma la ragione di questa strategia va ricercata a monte, nella volontà di orientare l’attenzione della gente verso un uso più sostenibile dello spazio urbano, in modo particolare del suolo costruito e di quello residuale, come in questo caso, in una zona industriale ai margini della città, creando luoghi e occasioni di confronto sul tema del futuro delle aree urbanizzate e di quelle coltivate. Agrotopia, nel suo nome e nella sua espressività architettonica, sintetizza questi principi apparentemente utopici, di coesistenza tra città e natura, tra coltivazione e edificazione, e infine tra ricerca e divulgazione a più livelli.
Un volume geometricamente semplice diventa molteplice, grazie ai diversi prospetti scomposti in lastre di vetro e ai piani sovrapposti che esplicitano gli ambiti del programma. Dietro la facciata monumentale composta dai moduli tipici della serra, che disposti in verticale diventano decorativi, una scalinata trasparente invita a salire alla “piazza” sopraelevata e in aggetto, da cui si dipartono i percorsi per i visitatori. La componente pubblica del progetto si esplicita in questo fronte significante e comunicativo in vetro e acciaio. Le vetrate verticali a bovindo, in cui sono stati previsti specifici filtri solari, preservano allo stesso tempo le viste interne ed esterne, aspirando a disegnare un’architettura trasparente. Sul lato ovest, lungo la tangenziale, si trova invece una serra a doppia altezza con vetri ad andamento orizzontale con una buona incidenza della luce solare sulle colture e una visuale senza riflessi a livello del suolo. Qui si sperimentano le tecniche e le tecnologie più all’avanguardia nella coltivazione verticale degli ortaggi. In forte contrasto, il suo basamento è costituito dai massicci collettori in cemento che immagazzinano l'acqua piovana dal tetto, allo scopo di riutilizzarla per irrigare le colture. L'acqua in eccesso viene invece pulita e riutilizzata. Il calore residuo municipale dell’inceneritore di rifiuti Mirom che si trova appena oltre la tangenziale, è convogliato per riscaldare la serra. Una doppia strategia che consente ad Agrotopia di entrare in una simbiosi circolare con la città.

Nell'edificio di 9.500 mq, strutture di ricerca ad alta tecnologia per la coltivazione di frutta e ortaggi a foglia sono circondate da un percorso didattico per il grande pubblico. Considerando le condizioni climatiche necessarie alla crescita dei vegetali, cioè calore e umidità, lo spazio al piano primo dell’edificio è stato suddiviso in quattro diverse zone climatiche, progettando una pianta composta da stanze nelle stanze, in cui visitatori e studenti possono osservare le piante e seguire corsi di formazione senza entrare direttamente nelle serre.
Hanno affiancato van Bergen Kolpa e Meta Architectuurbureau esperti della Wageningen UR Greenhouse Horticulture, Smiemans per la progettazione delle serre e dell’architettura in vetro e Tractebel-Engie, società di ingegneria per il controllo dell’energia e del clima interno, allo scopo di realizzare un centro di eccellenza nella formazione degli “agricoltori cittadini” di domani. Questa architettura leggera pur così espressiva, in cui l’ingegneria si eleva a estetica, è anche un belvedere che apre il suo tetto a una funzione pubblica, rendendo esplicito il suo messaggio di interscambio con la città.

Mara Corradi

Architects: van Bergen Kolpa Architects and META architectuurbureau
Client: Inagro, REO Veiling
Location: Oostnieuwkerksesteenweg, Roeselare, Belgium
Gross useable floor space: 9500 sqm
Competition: 2015
Start of work: 2018
Completion of work: 2021
Cultivation techniques: Wageningen UR Greenhouse Horticulture
Constructor: Tractebel engineers
Installations: Tractebel engineers
Greenhouse construction: Smiemans projects
Photographs: © Filip Dujardin (01-07, 09-21), © Filippo Rossi (08 drone photo)

https://www.vanbergenkolpa.nl/en/
https://meta.be/nl
www.inagro.be
www.smiemansprojecten.com
https://tractebel-engie.be/
https://www.wur.nl