01-07-2004

Torre di Controllo del Porto di Lisbona, Gonçalo Byrne, 2001

Goncalo Byrne,

Lisbona,

Edifici Pubblici,

Su una lingua di terra, ottenuta artificialmente a chiusura del nuovo porto di Lisbona, si erige una costruzione solitaria, un "totem urbano" che con i suoi 38 metri d'altezza e la sua innaturale inclinazione verso l'acqua del Rio Tejo è chiaramente visibile da tutta la costa e dalla città.



Torre di Controllo del Porto di Lisbona, Gonçalo Byrne, 2001 All'interno l'edificio è organizzato intorno ad un nucleo centrale che ospita i collegamenti verticali e che funge da nodo di distribuzione per i diversi ambienti che, oltre alle tradizionali postazioni di controllo, comprendono degli ambienti per la simulazione delle operazioni di salvataggio, una sala conferenze e locali per seminari e per la formazione del personale.
La torre di Lisbona non è un semplice segnale luminoso per i naviganti ma un vero e proprio "faro attivo", che utilizza l'innovativo sistema VTS (Vessel Traffic Service): un'insieme di apparecchiature radar, "Vhf" e "Gps" che permettono un ottimo controllo del traffico marino e, nell'eventualità di casi critici, un coordinamento e comando centralizzato di tutte le misure d'intervento necessarie.

Sullo sfondo del profilo della città di Lisbona questo faro di nuova generazione accoglie i naviganti con l'eleganza un'architettura avulsa da espliciti riferimenti storici ma che traduce nella sua forma il valore rappresentativo del periodo in cui è stata progettata.

Il significato reale e visibile di un'epoca di transizione e di intense trasformazioni è stato impresso con l'ascensione obliqua del volume che, nel suo apparente disequilibrio, conferisce dinamicità a questo ennesimo gioiello architettonico di Lisbona.

Flores Zanchi

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