25-09-2006

The Box. Culver City (California). Eric Owen Moss. 1994

Eric Owen Moss,

USA, California,

Uffici,

Cemento, Vetro,

Un equilibrio precario, un movimento inaspettato, un disegno che non concede nulla allo scontato: The Box è una "sovracostruzione" realizzata sul tetto di un edificio preesistente.



The Box. Culver City (California). Eric Owen Moss. 1994 L'idea iniziale era quella di destinare quest'ambiente ad una sala privata di un ristorante, che facesse anche da meeting room, poi il cliente cambiò idea rivolgendo la sua attenzione alla realtà industriale e agli uffici che si stavano spostando in quella zona della città. Così, un preesistente edificio industriale divenne la base da cui partire dopo averlo recuperato e rifunzionalizzato, per ospitare nuovi uffici. Risultato: un ambiente suggestivo, una sorta di piccolo rifugio che oggi funge da sala conferenze.
Al centro del progetto, quindi: lo studio e la ricerca sull'inserimento del nuovo sull'esistente. L'intenzione è stata chiaramente quella di evidenziare la rottura, la separazione e la contrapposizione tra le due costruzioni che rivelano due nature completamente diverse, separate, "altre". Alla linearità semplice e regolare della strutura sottostante risponde la geometria decisa ma "instabile" di The Box. Inevitabile che diventasse un'icona, un segno architettonico facilmente identificabile e riconoscibile.
Ad accogliere il visitatore, nel rinnovato edificio, è una hall quasi cilindrica che taglia la copertura dell'edificio preesistente. Alle sue spalle, percorrendo una scala esterna, si raggunge un punto panoramico: una terrazza sospesa sul cilindro e arricchita da elementi strutturali lasciati a vista. Infine, al terzo piano si raggiunge il vero cuore di The Box: la sala conferenze vetrata, dalla quale si gode di un'ottima vista sul panorama metropolitano. Alla dinamicità delle forme e alla varietà delle linee che compongono il disegno si contrappone l'unicità del colore: un intonaco grigio piuttosto scuro che fa da pelle ai soffitti, alle pareti e alla copertura, senza una netta distinzione tra interno ed esterno. Anche nei materiali la scelta è stata limitata: in particolare cemento e acciaio, oltre al vetro. Nonostante la forma spigolosa e squadrata, The Box è stato generato da una sfera immaginaria, come dimostra l'andamento degli appoggi in acciaio che sostengono la nuova struttura; stesso discorso per i profili arcuati delle travi.
Una soluzione, questa, voluta e ricercata proprio per enfatizzare l'aspetto instabile del nuovo edificio, il suo essere quasi in bilico su un'ipotetica struttura a sfera.
E' chiara ed evidente, in questo progetto, la cifra stilistica che contraddistingue le opere di Eric Owen Moss, una delle firme più in vista dell'architettura contemporanea del Nord America, caratterizzato da scelte decise, ma soprattutto da una continua ricerca sulla forma, sulla geometria, sullo spazio.

Laura Della Badia

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