03-05-2007

Studio UAU. Centro direzionale Hitech Systems. Leinì, Torino, 2006

Marco Verrando,

Torino,

Aziende, Uffici,

contemporaneo,

Vetro, Cemento,

Il progetto del nuovo centro direzionale del gruppo Hitech Systems, situato a Leinì, in provincia di Torino, è concepito con il preciso intento di esibire un linguaggio contemporaneo, tecnologico, diretto, attraverso il quale l'azienda -specializzata in tecnologie destinate al packaging- intende promuovere la propria immagine.



Studio UAU. Centro direzionale Hitech Systems. Leinì, Torino, 2006 Ne è autore lo studio UAU, fra i gruppi emergenti del panorama torinese.
Imperativo tecnologico e vocazione al rapporto con l'ambiente esterno sono le cifre caratteriali di questo progetto. Materiali innovativi, lucidi, seducenti caratterizzano l'involucro dell'edificio, che diventa quasi un primo biglietto da visita per il cliente, a cominciare dalla facciata principale, completamente realizzata in vetro strutturale ed acciaio e pensata per avere differenti inclinazioni nelle tre direzioni dello spazio: diaframma ottico verso l'ingresso dell'edificio, la facciata diventa il tramite attraverso il quale l'interno si propone verso l'esterno, in una dialettica di interferenze visive costantemente attiva.
La spinta centrifuga della facciata, che si estende virtualmente verso l'esterno con un forte dinamismo sottolineato anche dalla proiezione e dall'inclinazione nello spazio dei pali della struttura in acciaio, è contenuta lateralmente da imponenti setti in cemento armato con finitura a vista, che hanno il duplice ruolo di delimitare ed evidenziare il fronte principale della costruzione creando una connessione con l'esterno.
La volontà di captare e di catalizzare la luce naturale domina la regia compositiva: gli ambienti si nutrono del rapporto con essa e con il paesaggio circostante.

L'edificio si articola su due livelli. Al piano terra ospita la reception, la hall di ingresso ed alcuni ambienti accessori: qui lo spazio è caratterizzato da un corpo scala leggero realizzato con struttura in acciaio e vetro supertrasparente. Al secondo livello si trovano gli uffici e la sala riunioni, in un ambiente nel quale il cemento si confronta con il vetro, in una danza serrata di trasparenze e di opacità, di filtri diafani e di masse dense. Progettato per estraniarsi dalle forme del luogo, l'edificio rifiuta la mimesi, l'analogia o la tipologia edilizia cercando di fare della tecnologia e dell'innovazione la propria forza.

Foto di Marco Verrando

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