12-06-2020

SHAU: Microbiblioteca Warak Kayu a Semarang, Indonesia

KIE & team,

Semarang, Central Java, Indonesia,

Biblioteche,

Tra le “100 microbiblioteche” dello studio SHAU per le comunità urbane dell’Indonesia, si apre a Semarang la microbiblioteca “Warak Kayu”, prefabbricata in legno locale e certificato FSC. L’interessante approccio urbanistico di Shau per offrire alle comunità un punto di riferimento culturale.



SHAU: Microbiblioteca Warak Kayu a Semarang, Indonesia

A Semarang, capitale della provincia indonesiana di Giava Centrale, è stata recentemente completata la biblioteca pubblica “Warak Kayu”, che fa parte di un progetto chiamato “100 microbiblioteche”, avviato dallo studio Shau di Rotterdam nel 2012.
Shau è uno studio giovane, aperto solo nel 2009 ma che vanta già uffici a Monaco e Bandung, capitale di Giava Occidentale. Proprio qui e per la realtà territoriale dell’Indonesia, è nato il tema delle microbiblioteche, strutture che stanno a metà tra la grande biblioteca pubblica e quella temporanea e mobile, con lo scopo di portare la cultura nei luoghi frequentati dalla gente, mediante edifici poco impattanti, di veloce costruzione e fortemente riconoscibili. Raccontano infatti Daliana Suryawinata e Florian Heinzelmann, fondatori di SHAU, che una delle ragioni che rallenta l’alfabetizzazione in Indonesia è la mancanza di sedi didattiche e di confronto. Diversamente da quanto succede per esempio in Europa, dove le biblioteche sono presenti e aperte non solo nelle grandi città, ma anche in tanti comuni minori e costituiscono un servizio pubblico utilizzato da tutti, in Indonesia la loro diffusione è molto ridotta e la frequentazione scarsa. Con il supporto di partner finanziari e dei governi regionali, per terreni e permessi di costruzione, e con la collaborazione delle comunità locali nella gestione delle strutture, gli architetti di Shau hanno avviato 8 anni fa il programma delle “100 microbiblioteche”, iniziando dalla città di Bandung, che ne ha già viste sorgere 2, a cui oggi si unisce la prima sede a Semarang. Come dice il titolo stesso del programma, l’idea è che l’intero territorio indonesiano – e idealmente il Sud del pianeta - possa un giorno ospitare strutture come queste per una maggiore diffusione di conoscenza e migliori opportunità per i giovani.
La microbiblioteca di Semarang ha molti punti in comune con le altre, sia quelle ancora sulla carta che quelle realizzate, punti che insieme gli architetti definiscono il loro approccio urbanistico. La strategia sviluppata dallo studio, in collaborazione con le diverse realtà locali, vede la localizzazione in quartieri periferici o all’interno di parchi urbani, dove si rintraccino assenza di servizi per l’istruzione e al contrario forte presenza di “attrazioni”, cioè luoghi d’intrattenimento vitali e frequentati. In questo modo si cerca infatti di andare a “nutrire” di cultura le persone proprio là dove amano ritrovarsi, collegandosi a ciò che già esiste, per trasformarlo. L’architettura interviene nella strategia come landmark all’interno di quartieri urbani a basso reddito, stimolando l’aggregazione culturale con la sua forza estetica. La Warak Kayu si trova a Taman Kasmaran, una piazza pubblica nel centro della città, affacciata su un canale cittadino e nei pressi del Kampung Pelangi, un'attrazione turistica locale. La piazza ospita anche una caffetteria e delle bancarelle, mentre nelle vicinanze c’è una scuola.

Come alcuni altri progetti, la microbiblioteca di Semarang è una struttura su pilastri allo scopo di moltiplicare valore e funzioni in uno stesso spazio: elevando gli ambienti propriamente di archivio e consultazione al piano superiore, il progetto libera il piano terra che può essere così adibito a conferenze, seminari o al cinema all’aperto sfruttando come tribuna la scalinata in legno che conduce al primo livello. Tutt’intorno agli otto pilastri, un recinto con arbusti e piante fiorite definisce lo spazio relativo alla biblioteca, circoscrivendone le possibili attività: qui è stata costruita anche una grande altalena per lo svago dei bimbi che vengono a leggere.
Solo le fondamenta, i basamenti e il rivestimento del tetto sono materiali non a base di legno. Shau ha progettato un edificio prefabbricato in legno indonesiano di grande valore estetico, volendo così dare un saggio della qualità e della resistenza di questo materiale nazionale. Tutti i legni impiegati sono certificati FSC: il Bangkirai, un albero originario dell’Indonesia, particolarmente duro e largamente utilizzato per strutture da esterno, qui utilizzato per la realizzazione di tutti gli elementi strutturali, e il compensato Meranti, impiegato per pavimenti, arredi e soprattutto per le magnifiche facciate brise soleil. Queste ultime sono infatti basate sullo "Zollinger Bauweise", un sistema di costruzione sviluppato negli anni '20 in Germania, in cui elementi prefabbricati sono assemblati a diamante, formando una struttura a rete. La trama che ne deriva assomiglia alla mitica creatura locale "Warak Ngendog" e alla sua pelle simile a quella di un drago, che viene raffigurata durante le feste, da cui anche il nome dell’edificio.
Dal punto di vista del fabbisogno energetico, tutta l’opera ricorre a dispositivi di tipo passivo che non hanno richiesto l’uso della climatizzazione forzata nonostante, come riferiscono gli architetti, Semerang sia una città dal clima tropicale monsonico, con temperature fino a 34 gradi durante la stagione secca. La struttura favorisce la ventilazione incrociata e il calore solare schermato dal brise soleil soprattutto quando il sole è basso, mentre la sporgenza del tetto piano offre ombreggiatura nelle ore centrali del giorno e, allo stesso tempo, riparo dalle piogge. Raccontano i progettisti che la scatola ombreggiata così creata impedisce pressoché totalmente l’ingresso di luce diretta negli ambienti di lettura al piano superiore, che possono invece godere di una luce diffusa adeguata alla lettura. Studi approfonditi sul percorso del sole hanno consentito di determinare la profondità della struttura del frangisole, in relazione al percorso del sole e all’orientamento dell’edificio.

Mara Corradi

Architects: SHAU Indonesia (Florian Heinzelmann & Daliana Suryawinata with Rizki Maulid Supratman, Muhammad Ichsan, Alfian Reza Almadjid, Multazam Akbar Junaedi)
Client: Arkatama Isvara Foundation: Michael Sutanto, Yessica Leoni Suryaharja
Location: Taman Kasmaran, Semarang, Central Java, Indonesia
Latitude: -6.990947, Longitude: 110.406479
Completion: 2020
Structural Engineer: Joko Agus Catur Wibowo
Prefabrication- PT. Kayu Lapis Indonesia: Andre Sulistyo Purnomo, Dodong Budijanto Purnomo, Yosep Bayu Setiyawan
Contractor: RAH Contractor
GFA: 182 mq
Construction costs: 75.000 USD
Site area: ~1000 mq
Footprint: 91 mq
Building height: 6.65 m
Photography: © KIE & team

www.miclib.com
www.shau.nl


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