05-11-2007

Reggio Emilia. Il Ponte di scavalcamento dell'autostrada. Santiago Calatrava. 2007

Santiago Calatrava,

Reggio Emilia, Italia,

Ponti,

Acciaio,

A Reggio Emilia la realizzazione della linea Alta Velocità ha offerto l'occasione per riqualificare una parte strategica del sistema viario e della mobilità nella zona nord.



Reggio Emilia. Il Ponte di scavalcamento dell'autostrada. Santiago Calatrava. 2007 Qui, la presenza dello stadio, della fiera e di un grande distretto produttivo, richiedeva infatti interventi volti a migliorare lo scorrimento del traffico. E' in questo programma di lavori che si pone la realizzazione di uno spattacolare ponte, progettato dall'architetto e ingegnere spagnolo Santiago Calatrava.
La struttura, un vero capolavoro in cui si fondono tecnologia costruttiva e un'estetica di elevatissima qualità, ha la funzione di scavalcare la rete viaria dell'autostada e della linea ferroviaria. La luce di 221 metri disegna una sagoma in cui non sono soltanto le dimensioni a parlare, sebbene la larghezza sia di oltre 25 metri e l'altezza ne raggiunga 46. Le corsie veicolari sono 4, ciascuna larga 3,5 metri, ma ad esse si aggiungono le 2 corsie di emergenza laterali e 2 piste ciclopedonali.
Il tutto è avvolto da una struttura interamente in acciaio, ad eccezione delle spalle che sostengono l'arco. Il disegno, essenziale ma dal forte accento, regala all'intera composizione una forma aerodinamica ed elegante. Oltre al pilone ad arco, sono gli stralli a dare personalità alla composizione, ma essi svolgono anche un'importante funzione strutturale, visto che sostengono l'intero peso del ponte, superiore alle 4mila tonnellate.
Colore e illuminazione sono stati scelti per mettere in risalto forma, struttura e materiali, esaltando l'equilibrio della composizione studiata da Calatrava. Il bianco, colore unico e incontrastato, è stato associato ad un'irradiazione artificiale che va dall'alto verso il basso. Posizionati nei guard-rail, i corpi illuminanti danno visibilità alla carreggiata, mentre quelli che si trovano nel margine interno del ponte fanno risaltare i cavi e il pilone ad arco.
Il risultato è una figura pura ed elegante di giorno, mentre di notte il ponte appare quasi sospeso nel paesaggio della pianura padana. Questo paesaggio, fra l'altro, è stato per Calatrava un oggetto di continuo confronto, soprattutto perchè la forma piatta del terreno rende immediatamente visibile ogni intervento architettonico. Di qui la scelta di una forma così snella che si è previsto anche di circondare con ampie zone verdi. Il risultato è comunque in armonia con il paesaggio, a cui regala, anzi, una presenza forte ma non invadente.

Laura Della Badia

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