26-09-2002

Reform Plaza

Centri Commerciali, Bar, Hotel, Sport & Wellness, Uffici, Mercato, Ristoranti, Store,

Vetro,

Località: Varsavia, Polonia
Progettista: Vahap Toy



Reform Plaza I suoi principali settori d'investimento sono la gioielleria (produzione e vendita), le confezioni, le calzature e, ultimamente, il turismo.
E', infatti, degli anni '90 la costruzione del primo albergo della holding: situato ad Istanbul, s'inserisce nella tipologia dei grandi alberghi di lusso, offrendo ai suoi clienti una perfetta ospitalità unita alle caratteristiche del centro commerciale di alto livello.

Presente sul mercato polacco da oltre 20 anni, la Reform ha recentemente edificato (1999) una nuova sede a Varsavia, il cui progetto è stato affidato all'architetto Vahap Toy.
Il Reform Plaza è un grattacielo di 31 piani ( 3 interrati e 28 fuori terra), a destinazione commerciale e direzionale:2 dei piani interrati ospitano i parcheggi, 6 livelli (dal piano -1 al piano 4) sono destinati ai negozi (per un totale di 110, tra cui boutiques e oreficerie), mentre al 5° piano si trovano alcuni bar e 5 ristoranti, caratterizzati ognuno da una differente e famosa gastronomia (Polacca, Francese, Turca, Vietnamita e Solo Pesce): occupano complessivamente una superficie di 1.000 m².
I rimanenti 20 piani sono destinati agli uffici.
Il complesso ospita, inoltre, anche un piano per mostre e conferenze e offre lavoro a 1.500 persone. Per la maggior parte, uffici, negozi e parcheggi sono in affitto.

Data l'importanza e la visibilità del progetto ( il Reform Plaza ha un'altezza media di 112 m., ma raggiunge i 126 nel suo punto più elevato), la committenza ha voluto un edificio di alto livello, in cui anche il pregio dei materiali e l'accuratezza della posa in opera contribuisse alla realizzazione di un nuovo punto di riferimento nello sky-line urbano della capitale polacca.
Esternamente, infatti, il Reform si presenta come uno slanciato ed armonioso cilindro, una sorta di moderna colonna il cui volume viene raddoppiato e intersecato dallo snello parallelepipedo che si trova alle sue spalle.
Alla base, un secondo volume, dalla proporzione spiccatamente orizzontale, "àncora" a terra il cilindro principale, permettendo l'accesso all'edificio.
L'impatto altamente spettacolare del Reform è, comunque, dovuto, oltre alle proporzioni, anche all'uso dei materiali.
Alla prevalenza delle superfici vetrate - dal colore intensamente blu - si contrappone, infatti, l'elegante orlatura realizzata in grès porcellanato Bianco Statuario ( Collezione NewMarmi ) della ditta italiana GranitiFiandre, con cui è rivestito anche il basso volume di base.
Sia in condizioni di luce diurna, infatti, sia ad una visione notturna, il contrasto tra la riflettente ma scura specchiatura del vetro e la morbida, compatta porosità del grès crea una suggestiva antitesi visiva, una sorta di affascinante b/n in cui il Bianco Statuario, sottolineando il profilo dell'edificio, sembra farlo brillare a grande distanza grazie alla naturale eleganza del suo colore chiaro, con un effetto che apparenta questo progetto alle analoghe realizzazioni del grande maestro dell'architettura espressionista Erich Mendelsshon.
Dal punto di vista costruttivo, inoltre, il Reform si segnala anche per un primato a livello tecnologico: si tratta, infatti, della più alta applicazione europea di parete ventilata in grès porcellanato con sistema "a scomparsa".

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