25-02-2010

Perrault e la Ewha Womans University di Seoul

Dominique Perrault,

Seoul, Corea del Sud,

Università,

contemporaneo,

Vetro, Acciaio,

Un intervento monumentale realizzato nel cuore di Seul per la sede della storica università femminile Ewha. Dominique Perrault traduce l’esigenza di punti di riferimento simbolici della città in un segno inciso nel verde, che oltre ad essere un landmark, risolve il comfort interno con un cosciente utilizzo delle risorse ambientali.



Perrault e la Ewha Womans University di Seoul

Nella nuova costruzione per la sede dell’Università femminile Ewha di Seul Dominique Perrault affronta contemporaneamente gran parte dei temi fondamentali della progettazione, traducendoli in un’opera dall’esito formale stupefacente. Come molte megalopoli che hanno avuto il loro esponenziale sviluppo nel XX secolo, anche Seul necessita oggi di nuove edificazioni che si integrino nel contesto, ma nello stesso tempo da esso emergano come simboli inconfondibili del nuovo contemporaneo, affinché la popolazione possa riconoscersi in esse e ritrovarsi. L’architetto francese ha affrontato questo primo tema orientando la sua architettura lungo una linea retta e decisa che taglia al centro una collina artificiale, per creare il segno e la frattura che genera uno spazio nuovo, prima inesistente, al quale far confluire tutte le attenzioni e gli interessi.
Celando l’edificazione sotto terra, in due corpi gemelli affacciati su una lunga piazza pavimentata, ha potuto sfruttare tutta la superficie di copertura come tetto verde e tracciare percorsi naturalistici tra le aree coltivate a piante autoctone. Nella sua frattura centrale o nei suddetti sentieri pedonali nel verde, l’architettura non è semplicemente la sede di un servizio, ma è uno snodo urbano e una strada di connessione nel quartiere, che colma il leggero dislivello tra i suoi due punti di accesso. L’inserimento del verde è motivato non soltanto da una presa di coscienza dell’importanza che la metropoli, con i suoi grandi parchi e la sua recente politica ambientale, attribuisce all’elemento naturale, ma è anche l’esito di una ricerca sulle più attuali soluzioni di sostenibilità, che consentono all’edificio di ridurre il proprio fabbisogno energetico, provvedendo in parte al suo stesso approvvigionamento, grazie allo sfruttamento delle risorse naturali (energia geotermica e raccolta e riuso della acque piovane).

Le immense vetrate di facciata, aperte sulla piazza, sopperiscono al bisogno di illuminazione sui piani adibiti alle attività comuni, con aule, biblioteca, palestra, uffici amministrativi dell’Università, cinema e caffetteria, mentre i parcheggi sono collocati nei livelli sotterranei. Il layout concede alla maggior parte degli spazi comuni di avere un affaccio indiretto dalla grande vetrata sulla piazza centrale, per fare in modo che la sua attività sia parte integrante di quella degli edifici e per assicurarne la ventilazione naturale nelle stagioni di mezzo. Grazie all’isolamento e alle intercapedini, i muri perimetrali e le solette realizzano l’effetto del labirinto termico, che preriscalda e preraffredda l’aria in estate e in inverno. Infine la copertura verde e il parziale interramento, isolano il complesso dal frastuono cittadino, assicurando il globale comfort interno degli ambienti. La piazza, caratterizzata da una leggera pendenza, seguita da un tratto piano e infine da una scalinata che risale al livello del tetto verde, è concepita come un teatro all’aperto a cui fanno da quinte le imponenti lunghissime vetrate, che l’illuminazione notturna rende ancora più spettacolari. Luogo ideale per ospitare eventi organizzati dall’università e manifestazioni pubbliche, questo che è diventato un landmark cittadino non poteva prevedere che la sua piazza, protetta dalle correnti, sarebbe stata usata anche come rifugio notturno per senzatetto. Anche questa è l’imponderabile evoluzione dell’architettura, quando si inserisce completamente nel tessuto e nelle dinamiche del contesto urbano.
di Mara Corradi

Progetto: Dominique Perrault Architecture
Partners del progetto Baum Architects, Seoul
Ingegneria: Perrault Projets, Parigi (progetto architettonico); VP&Green Ingenerie, Parigi (progetto strutturale); HL-PP Consult, Munich (Building services); Jean-Paul Lamoureux, Paris (acoustica), Rache-Willms, Aix-la-Chapelle (facciate)
Consulenti: Jeon and Lee Partners (Seoul), HIMEC (Seoul), CG E&C (Seoul), CnK Associates (Seoul)
Committente: Ewha Campus Center Project T/F, Ewha Womans University, 11-1 Daehyundong, Seodaemun-gu, Seoul 120-750, Korea
Luogo 11-1 Daehyundong, Seodaemun_gu, Seoul 120-750, South Korea
Superficie del lotto 50,000 mq
Superficie costruita 70,000 mq
Area verde 31,000 mq
Concorso internazionale a inviti: 2004
Inizio progetto 2004
Inizio cantiere 2004
Fine lavori: 2008
Facciata continua in vetro
Fotografie: © André Morin / DPA / Adagp, © Perrault Projets / Adagp

www.perraultarchitecte.com


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