01-04-2021

Padiglione Estonia mostra Square! Positively shrinking alla Biennale Architettura Venezia 2021

Venezia, Italia,

Mostre,

Biennale di Venezia,

L'Estonia partecipa alla 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, "How will we live together?" curata dall'architetto Hashim Sarkis. A partire dal 22 maggio, presso il complesso dell'Arsenale, nel padiglione dedicato al paese, l’Estonian Centre for Architecture presenterà la mostra “Square! Positively shrinking” curata da Jiří Tintěra, Garri Raagmaa, Kalle Vellevoog, Martin Pedanik, Paulina Pähn. La mostra si propone di indagare sul ruolo dello spazio urbano di qualità per lo sviluppo futuro di quelle piccole città sottoposte a spopolamento.



Padiglione Estonia mostra Square! Positively shrinking alla Biennale Architettura Venezia 2021

Alla domanda “How will we live together?", titolo della 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, curata dall'architetto Hashim Sarkis, l'Estonian Centre for Architecture risponde con una mostra che prende in esame un importante aspetto dell'urbanizzazione: lo spopolamento delle piccole città e le possibili soluzioni per restituire loro un'identità.

Nel padiglione estone, allestito nel complesso dell'Arsenale di Venezia, dal 22 maggio al 21 novembre 2021 si svolgerà “Square! Positively shrinking” curata da Jiří Tintěra, Garri Raagmaa, Kalle Vellevoog, Martin Pedanik, Paulina Pähn.
Quella delle "city shrinkage" o restrigimento delle città, è una condizione che interessa diverse città europee, ma che ha avuto conseguenze maggiori nell'Europa orientale post-socialista, soprattutto a seguito dei cambiamenti legati alla transizione che si è avuta tra il 1989 e il 1991. Dal 2000 a oggi, 45 delle 47 città estoni principali, hanno perso una significativa percentuale della loro popolazione. Un fenomeno che, come segnalato dai curatori, ha maggiori ripercussioni sulle comunità locali rispetto alla bassa natalità e all'emigrazione. La mostra “Square! Positively shrinking”, si propone di indagare sul ruolo dello spazio urbano di qualità per lo sviluppo futuro delle piccole città sottoposte a spopolamento, presentando soluzioni che modellino e restituiscano una nuova identità alle shrinking cities.
“Le cause della diminuzione della popolazione sono globali, ma le conseguenze sono locali”, ha dichiarato il team curatoriale della mostra e continuando: “Per combattere questo fenomeno bisogna concentrarsi sul miglioramento della qualità della vita dei residenti e sul rafforzamento della coscienza e dell'identità locale. Il nostro messaggio consiste nel ricordare che lo spazio urbano di qualità ha un ruolo chiave e che città e architetti possono contribuire molto”.
L'accento è quindi posto da un lato sul ruolo e sulle responsabilità dell'architetto quale difensore degli spazi collettivi, dall'altro sulla città dove va posta grande attenzione ai cosiddetti vuoti urbani e alle aree industriali dismesse. Queste aree abbandonate o non risolte in termini progettuali, insieme a una qualità scadente degli edifici residenziali e a spazi verdi non curati o sottostimati rispetto alla popolazione residente, sono i principali responsabili di un impatto negativo sui cittadini e innescano un circolo vizioso che amplifica il degrado.
La mostra porta i visitatori a scoprire come intervenire nello spazio urbano delle shrinking cities, attraverso: la rivitalizzazione degli spazi urbani, il restauro degli edifici storici, la demolizione di quelli in disuso o fatiscenti e le politiche abitative attive. In un percorso espositivo, in cui i curatori hanno dato un ruolo centrale alle proiezioni video, vengono esposti i risultati del programma “Great Public Spaces” (Hea avalik ruum), organizzato nel contesto di “Estonia 100 Architecture Programme”. Si tratta dell'iniziativa nata in occasione del centenario del paese, con l’obiettivo di rigenerare i centri e gli spazi pubblici di 15 città estoni, e che ha visto completate le piazze del centro di Tõrva, Põlva, Valga e Rapla nel 2018, Võru e Kuressaare nel 2019, ed Elva e Rakvere nel 2020.

(Agnese Bifulco)

Images courtesy of Estonian Centre for Architecture
photos by: © Anna Hints (17-20), © Siim Solman (06), © Tõnu Tunnel (01,03-05, 09-16), © Tiit Veermäe (07-08)

CREDITS & PARTNERS

Exhibition: “Square! Positively shrinking”
Location: Arsenale — La Biennale di Venezia
Address: Sestiere Castello, Campo della Tana 2169/F

Curators: Jiří Tintěra, Garri Raagmaa, Kalle Vellevoog, Martin Pedanik, Paulina Pähn
Commissioner: Raul Järg (Estonian Centre for Architecture)
Production: Eve Arpo, Maria Kristiin Peterson (Estonian Centre for Architecture)

Exhibitors: Mari Rass, Ott Alver, Alvin Järving, Kaidi Põder (Tõrva main square project), Helen Rebane, Egon Metusala, Kaie Kuldkepp, Liis Uustal, Vilve Enno (Põlva main square project), Gianfranco Franchi, Chiara Tesi, Rea Sepping (Valga main square project); Siiri Vallner, Indrek Peil (Rapla main square project), Villem Tomiste (Võru main square project); Häli-Ann Tooms, Mari-Liis Männik (Kuressaare main square and street project); Ülle Maiste, Diana Taalfeld, Anne Saarniit, Roomet Helbre, Taavi Kuningas (Elva main square and street project); Risto Parve, Kai Süda (Rakvere main street project), Liisa Hirsch, Patrick Tubin McGinley (music, sound); Anna Hints, Joosep Matjus, Ants Tammik, Tushar Prakash, Urmas Reisberg, Kairid Laks (film)

Partners: Estonian Ministry of Culture, Cultural Endowment of Estonia, Baltic Culture Fund, Rakvere City Government, The Estonian Association of Architects, Rapla Municipality Government, Võru City Government, Valga Municipality Government, Elva Municipality Government, Põlva Municipality Government, Saaremaa Municipality Government, Tõrva Municipality Government   

Website: www.positivelyshrinking.ee
Facebook: @estonianpavilion
Instagram: estonian_pavilion
Hashtags: #positivelyshrinking #estonianpavilioninvenice


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