01-06-2007

Museum of Glass - Arthur Erickson Architects. Tracoma, 2002

Arthur Erickson Architects,

USA,

Musei, Tempo Libero,

Acciaio, Vetro,

The Museum of Glass, centro internazionale per le arti contemporanee di Tacoma, opera di Arthur Erickson Architects, è dedicato al vetro e al suo ruolo all'interno delle pratiche artistiche contemporanee.



Museum of Glass - Arthur Erickson Architects. Tracoma, 2002 Fuoco, acqua, terra e cielo ispirano le forme e le suggestioni di questo progetto, che fluisce nel paesaggio con un gesto naturale, stabilendo con esso un rapporto di intima relazione.
"The mission of the museum is to free the medium of glass from the boundaries of its craft origin, and frame it within the context of all contemporary art", spiega Josi Callan, direttore del museo.
In questo progetto, il vetro non è soltanto materiale da costruzione, ma oggetto di esplorazione delle sue potenzialità artistiche e creative. Il vetro separa, filtra, regge; ma il vetro suggerisce visioni, procura suggestioni, libera l'estro creativo.
Come accade in "Incidence", l'installazione di Buster Simpson: una sequenza di pannelli di vetro -inclinati gli uni rispetto agli altri- corre decisa sullo specchio d'acqua situato sul tetto del museo. Si confronta con le tonalità del cielo e con quelle d'acqua, le assorbe, le riflette, le filtra. In un gioco di tensioni cromatiche e visive costantemente aggiornato dalle condizioni meteorologiche e delle sfumature della luce naturale. L'elemento di richiamo, o comunque quello più evidente, dell'architettura del museo è il cono di circa 30 metri di altezza situato in cima all'edificio. Rivestito in acciaio inossidabile e vetro traslucido, costituisce un vero e proprio landmark urbano.
Richiama alla memoria, fra l'altro, i bruciatori di legno delle vecchie segherie della regione, e di conseguenza la trasformazione della città da area industriale a centro culturale. L'ingresso è possibile in due modi: dal parcheggio sotterraneo o dalla terrazza posta sulla copertura, raggiungibile attraverso una scala a spirale che fiancheggia il cono. Il museo vive anche all'aperto: una serie di terrazze -concepite come aree per le esposizioni all'esterno- consentono ai visitatori di godere della vista panoramica sulla città e sui suoi dintorni.
All'interno una grande hall introduce alle gallerie espositive, al teatro, ai punti vendita. Il bar è separato dalla hall attraverso una parete a vetri. Dentro il cono vive l'anfiteatro, pensato come luogo di lavoro e di sperimentazione: al suo interno si trovano tutte le strumentazioni necessarie per la lavorazione del vetro. Persino alcune fornaci.

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