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Maurice Nio - NIO architecten


Biografia

Architetto e artista olandese, Maurice Nio (1959) si è laureato nel 1988 presso la Facoltà di Architettura di Delft.

Il suo progetto di laurea, una villa per la pop-star Michael Jackson, è esemplificativo del suo “approccio ibrido” verso la disciplina: una miscela di mitologia e pragmatismo, presenza contestuale di aspetti criptici e metodologie progettuali trasparenti.
Nei primi anni Novanta fonda il gruppo NOX Architects, "un'agenzia di design non convenzionale che produceva non solo architettura e grafica, ma anche video, installazioni e testo/teoria (NOX Magazine)" (Lima catalogue) e nella cui visione d'insieme non vi è distinzione tra architettura e le forme d'arte.

La contaminazione tra visione utopistica ed espressione architettonica si evidenzia fin da principio in molti dei suoi lavori. Dal 1991 al 1996 Nio realizza diversi progetti presso BDG Architekten Ingenieurs, come l'enorme inceneritore di rifiuti AviTwente ad Hengelo a forma di coleottero, con la successiva estensione dell’edificio per uffici nel 2003.

Al VHP stedebouwkundigen + architekten + landschapsarchitekten (1997-1999) ha realizzato lo Zuidtangent, la più lunga linea di trasporto pubblico di alta qualità in Europa.
Nel gennaio 2000 ha fondato il Design Studio NIO Architects insieme a Joan Almekinders. Lo studio realizza, tra gli altri, le 12 abitazioni con barriere sonore e schermo acustico a Diependaal The Cyclops, 2001, edificate a ridosso di una barriera autostradale; l’imponente stazione capolinea degli autobus a Hoofddorp, The Amazing Whale Jaw, 2003, completamente realizzata in polistirene.

In quest'opera, la struttura della stazione “si ripiega su se stessa creando giochi di ombre e si pone nel solco della tradizione di Oscar Niemeyer, muovendosi tra modernismo e barocco. Le inedite prospettive e gli scorci che accompagnano lo sviluppo della stazione disegnano un corpo ripiegato su se stesso eppure aperto al contesto, per la sua spiccata capacità di comunicare. Fondamentale, in tutto ciò, lo studio dei materiali, dei colori, della forma" (L. Dalla Badia).

Nella visione dello studio, particolare attenzione è data agli spazi degradati, ai luoghi di transito o ad “accesso interdetto” (cavalcavia, tunnel, viadotti, anonimi ponti pedonali, ecc.), così diffusi nel tessuto urbano da risultare spesso “invisibili”.
Nell’opera di Nio si assiste a una rielaborazione di tali spazi urbani, con l’obiettivo “di trasmettere un’anima ad una realtà che ne è priva” e "portando all'esterno potenzialità inespresse e creando scenari inediti, dalla forte impronta contemporanea".

Il nome stesso dato a molti dei suoi progetti individua la ricerca di un significato nascosto, di una trasfigurazione del progetto: il deposito merci Wasco a Rotterdam “Black Mothafucka”, 1998; i tunnel a Pijnacker “Touch of Evil”, 2004 e ad Amstelveen “Moon Knight”, 2004; i 22 ponti “a goccia”, in metallo e cemento a Den Bosch “The Aquarians”, 2006; il nuovo ponte scuro sul canale Amstel-Drecht a Vrouwenakker, 2008, vincitore del Dutch Design Award 2010.

Ricorrente il suo legame con l’ambiente toscano: a Firenze ha realizzato la mostra “Snakes Spaces” a San Verdiana (2005) e ha esposto la scultura Dark Horse (2014).
Nel 2016 ha completato l’ampliamento del Centro per l’Arte contemporanea Pecci di Prato, dopo un decennio dall'inizio della progettazione.

Mantenendo l'integrità dell'edificio preesistente e accostando ad esso il nuovo volume a forma di anello, il progetto di Maurice Nio "mira a favorire la permeabilità fra il centro e il suo territorio (...) Il progetto dell’olandese poggia su un sistematico ripensamento delle funzionalità espositive che si manifestano all’esterno attraverso la realizzazione di un oggetto ambiguo, inaspettato, inusuale che si offre a molteplici chiavi di lettura. Un linguaggio sottile e ragionato che sembra guardare al di là della consueta realizzazione, in ambito internazionale, di centri d’arte come grandi icone urbane" (I. D'Alì, Domus).

Come integrazione della stessa opera dal punto di vista delle infrastrutture, nel corso del 2019 Nio ha presentato anche il progetto di un avveniristico ponte-cavalcavia di 200 mt. a forma di filamento di DNA che unirà il museo alla parte est della città, migliorando il percorso ciclabile cittadino.

Oltre a molti articoli di architettura, Nio realizza produzioni video e scrive articoli su film, video, televisione, fotografia e danza. Ha scritto i volumi You Have The Right To Remain Silent (1998) e Unseen I Slipped Away (2004) e la raccolta di 120 opere d’arte e d’architettura SupraSensitivity in Architecture (2016), quest'ultima uscita contestualmente alla mostra omonima, inserita nel programma di riapertura del Centro Pecci.
 
Maurice Nio - NIO architecten opere e progetti famosi
 
- "The Fifth Element" - ponte ciclopedonale (progetto), Prato (Italia), 2019
- "Sensing the Waves" - Progetto di ampliamento del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato (Italia), 2016
- Scultura Dark Horse, 2013
- “Into the shadow” - light artwork sul tunnel Tugelaweg, Amsterdam (Paesi Bassi), 2013
- Cavalcavia N201-Zuidtangent in Hoofddorp (Paesi Bassi), 2012
- ZEP Leisure Park, Middelburg, 2009
- Retail Park, Roermond (Paesi Bassi), 2008
- "Prayer of Shadow Protection" - nuovo ponte, Vrouwenakker (Paesi Bassi), 2010
- “Paradise for two” - padiglione e residenza, Botshol (Paesi Bassi), 2005 (padiglione) e 2007 (residenza)
- “The Aquarians” - 22 ponti a Watertuinen, Den Bosch (Paesi Bassi), 2006
- "Angelic Drive", Amersfoort (Paesi Bassi), 2005
- Mostra Snakes Spaces, Spazio espositivo di San Verdiana, Firenze (Italia), 2005
- “TwoFace” - 198 appartamenti in Tussen de Vaarten, Almere-Stad (Paesi Bassi), 2004
- “Touch of Evil” - tunnel intermodale, Pijnacker (Paesi Bassi), 2004
- “Moon Knight” - tunnel bidimensionale Noordammerweg, Amstelveen (Paesi Bassi), 2004
- “Heaven and Hell” - interior per ‘The Village’, life-style department store, Voorburg (Paesi Bassi), 2004
- “The Amazing Whale Jaw” - stazione capolinea degli autobus, Hoofddorp (Paesi Bassi) 2003
- “The Cyclops” - 12 abitazioni con barriere sonore e schermo acustico, Diependaal, Hilversum (Paesi Bassi), 2001
- "Flower Power" - Haarlem (Paesi Bassi), 2002
- Schaffenburg Showroom Zwijndrecht (Paesi Bassi), 2001
- "Black Mothafucka" - magazzino Wasco, Rotterdam (Paesi Bassi), 1998
- “The Hulk” - inceneritore, Hengelo (Paesi Bassi), 1997 e successivo ampliamento uffici "David and The Hulk", 2003
 
Sito ufficiale
 
www.nio.nl


 

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