23-08-2016

Marina Tabassum Moschea Bait Ur Rouf Dhaka Bangladesh

AKT,

Award,

Con giochi di luce e ventilazione naturale l'architetto Marina Tabassum trasferisce ai volumi della Moschea Bait Ur Rouf realizzata a Dhaka, Bangladesh, quella spiritualità richiesta ai luoghi di culto, interpretandoli prima di tutto come rifugi per lo spirito.



Marina Tabassum Moschea Bait Ur Rouf Dhaka Bangladesh

Il progetto dell'architetto Marina Tabassum, la Moschea Bait Ur Rouf realizzata a Dhaka in Bangladesh, è uno dei diciannove finalisti per il premio Aga Khan Award for Architecture edizione 2016.
La moschea sorge in un quartiere densamente popolato di Dhaka e l'edificio è stato realizzato su un basamento in posizione sopraelevata rispetto alla strada. La posizione permette di creare un angolo di 13° rispetto alla qibla, la direzione della Mecca a cui rivolgono il viso i musulmani nella preghiera.
Geometricamente la moschea è costituita da un volume di forma cilindrica, la sala di preghiera, inserito in un cubo. La sala centrale è rialzata e delimitata lungo il perimetro da otto grandi pilastri. Negli spazi che si creano nell'intersezione tra il cilindro interno e il cubo esterno sono organizzate le funzioni ausiliare alla preghiera. In particolare i quattro angoli diventano pozzi luminosi, che grazie a studiati giochi di luce contribuiscono a conferire all'ambiente un'aura di misticismo e spiritualità.
All'esterno il basamento è parte della vita urbana del quartiere con i bambini che giocano e gli anziani che si ritrovano per conversare in attesa dei riti quotidiani.

(Agnese Bifulco)

Progetto: Marina Tabassum Architects
Luogo: Dhaka, Bangladesh

Images courtesy of Aga Khan Foundation, copyright by AKTC / Sandro di Carlo Darsa, AKTC / Hassan Saifuddin Chandan

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