15-02-2019

Levitt Bernstein: Vaudeville Court social housing a Londra

Levitt Bernstein,

Tim Crocker,

Londra,

Housing,

Levitt Bernstein vince il concorso del London Borough of Islington per la costruzione di un nuovo complesso residenziale a schiera nel nord di Londra, chiamato Vaudeville Court. Vaudeville Court di Levitt Bernstein diventa un modello ripetibile di social housing con alti standard qualitativi.



Levitt Bernstein: Vaudeville Court social housing a Londra

Vaudeville Court è il nuovo esemplare progetto di social housing di Levitt Bernstein che sorge oggi nel borgo di Islington, nell’area nord di Londra. Nasce da un concorso aperto nel 2009 dal London Borough of Islington (LBI) mediante l’Islington Council, a cui parteciparono ben 59 studi di architettura in totale, con lo scopo di immaginare e realizzare abitazioni a basso costo ma innovative. In particolare nel quartiere era sentita la necessità di studiare un modello residenziale di tipo intensivo, ma risolutivo in termini di sostenibilità, accessibilità, organizzazione spaziale e ripetibilità tipologica.
Il borgo di Islington possiede un patrimonio di alloggi storici, dalle case a schiera in stile georgiano e vittoriano ai complessi residenziali modernisti postbellici di Berthold Lubetkin, i cui tratti sono oggi propri del luogo e ne dipingono l’immagine vernacolare. Negli anni il quartiere ha visto l’aumento della densità demografica, che ha prodotto da un lato quella vitalità che ancora oggi lo contraddistingue, dall’altro disuguaglianze sociali, problemi di sicurezza, invecchiamento delle abitazioni e la necessità di adeguamenti in tema di efficienza energetica.
Nel progetto di Vaudeville Court, in una zona residenziale di Finsbury Park, Levitt Bernstein ha tenuto conto del contesto e delle sue peculiarità, studiando un modello insediativo per famiglie a prezzi accessibili che fornisse comfort e un buon rapporto tra spazialità interne e verde esterno. Il sito scelto, situato alla testa di una doppia fila di case georgiane tra St. Thomas road e Prah road, ospitava i garage degli appartamenti della torre adiacente, il cui salto di scala contribuiva a squalificare un contesto che lamentava un forte disagio sociale. Il primo passo ideologico fu quello di coinvolgere lo stesso London Borough of Islington e gli abitanti della torre. Questa comunità possiede infatti anche un club di giardinaggio che volentieri ha partecipato alle scelte inerenti il piccolo appezzamento verde che è stato condiviso con i nuovi appartamenti.

Vaudeville Court continua il disegno planimetrico del quartiere a sud, occupando l’area dei garage parzialmente con volumi speculari e riservando il resto della superficie a giardino, destinandolo alle abitazioni. Tali opere rispettano il verde esistente, innestandone di nuovo ed eliminando la frattura nel tessuto residenziale che la piazzola dei garage creava. La filosofia di base è che non si lascino zone interstiziali improduttive, ma ogni frammento di terreno, privato o semipubblico, coperto o scoperto, sia adibito a orto o giardino, faccia crescere alberi da frutto o vegetali di cui cibarsi e sia luogo di reciproca conoscenza per gli abitanti.
Il progetto residenziale prevede 13 abitazioni in affitto (5 duplex e 8 appartamenti), distribuiti in due blocchi di 3 e 4 livelli, rivestiti in mattoni e disposti a schiera, con una scansione di facciata in continuità con quelle su St. Thomas road e Prah road. L’orientamento est-ovest dei fronti esterni colloca un giardino in ingresso e uno più grande sul retro di ogni unità del piano terra, dove un grande open space sembra fare da collegamento tra i due. Finestre a tutta altezza migliorano i livelli di illuminazione e ventilazione delle storiche case a schiera londinesi. Per proteggere dall’esposizione solare nelle ore più calde, le facciate che ricevono il sole da sud sono state schermate da grate in mattoni al piani più alti, che fungono anche da sistema decorativo. Dietro di esse ballatoi di collegamento ai piani e piccoli affacci offrono momenti di sosta, dove intrattenersi godendo della vista sui giardini di quartiere.
Nello “spazio di nessuno” in cui comunemente i giardini sul retro si incontrano, i progettisti hanno invece sfruttato il suolo per costruire una rimessa per gli attrezzi, un ambiente di lavoro o di gioco al coperto, approfittando anche per realizzare un tetto verde. E per eliminare quel vuoto urbano rimasto al confine tra Vaudeville court e la torre residenziale, un giardino condiviso lega le due realtà e le stimola a prendersene cura, con lo scopo di radicare in ogni abitante il senso di appartenenza al luogo e di sradicare qualsiasi occasione per un comportamento antisociale.

Mara Corradi

Architects: Levitt Bernstein
Client: London Borough of Islington
Location: Islington, London
Lot size: 0.13 ha
Competition (year): 2009
Start of work: 2011
Completion of work: 2015
Photographs: © Tim Crocker


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