10-01-2003

La Biblioteca di Alessandria di Egitto

Musei, Teatri, Biblioteche, Auditorium, Uffici,

Pietra, Legno,

Il 1° di Ottobre 2001 sono state finalmente aperte le porte della nuova biblioteca di Alessandria d'Egitto che, dopo essere stata mitologico simbolo del sapere nell'antichità classica, torna a materializzarsi in forme concrete, volute fortemente dall'Unesco, rilanciando con una posizione strategica nel cuore del Mediterraneo (sulla corniche, nei pressi dell'Università) il suo ruolo dominante di faro della conoscenza nel mondo



La Biblioteca di Alessandria di Egitto Con un ingente finanziamento ad opera della comunità internazionale si è voluto realizzare un complesso di dimensioni straordinarie, per rilanciare l'immagine di Alessandria d'Egitto com'era nei sogni che furono di Alessandro e Tolomeo, crocevia di culture che riuscì a raccogliere alcune tra le menti più illustri del passato, fra cui Callimaco, Teocrito, Euclide ed Eratostene.

La nuova culla del sapere universale prende le forme colossali di un anfiteatro su sette livelli, ognuno dei quali è dedicato ai diversi gruppi di discipline in cui si articola la conoscenza: filosofia, psicologia, religione, geografia e storia al primo, il linguaggio e la retorica al secondo, l'arte e l'architettura al terzo, nuovi media, giornalismo, statistica, economia, commercio e comunicazioni al quarto, scienze sociali al quinto, scienze naturali e matematiche al sesto, e infine, al quarto le nuove tecnologie.

E proprio su quest'ultimo piano è stata posizionata l'immensa sala lettura, che con i suoi 3.500 posti a sedere e 10.000 visitatori al giorno è la più grande mai realizzata.

L'impronta avveniristica che la caratterizza è frutto delle scelte dello studio norvegese Snohetta-Hamza, a cui si devono il raffinato e caldo arredamento in legno scandinavo e le soluzioni tecniche, come il sistema antiriflesso, il riciclo dell'acqua per il lavaggio dei vetri e il laghetto di fronte all'edificio per assorbire l'evaporazione salina.

Alla biblioteca sono connessi un Centro Congressi ed un Planetario, che emerge dalla spianata con la sua forma sferica, in parte interrata nella piramide riversa in cui si colloca il Museo della Scienza; intorno una lunga parete granitica sottolinea la multietnicità del significato di cui tutto il luogo diviene testimone, riportando incisi nella pietra i caratteri di tutti gli alfabeti del mondo.

Nel tetto si articola un'articolata struttura di sistemi telematici che gestiscono un'immane raccolta di libri e documenti messi in rete e consultabili da tutti da grazie a sofisticati sistemi di catalogazione e di ricerca multilingue.

La multimedialità di tutte le funzioni nella biblioteca è garantita da monitor e collegamenti internet a tutti i piani, nonché da una struttura di ricerca hi-tech che riceve materiale su microfilm e cd-room da tutto il mondo.

Oltre a molte collezioni uniche sulle civiltà antiche e medievali la Biblioteca di Alessandria custodisce rarissimi tesori della cultura egizia e greco-bizantina e nell'intento di rilanciare l'immagine della civiltà egiziana nel mondo è stata istituita la Biblioteca Virtuale del Mediterraneo.

La biblioteca sarà inaugurata ufficialmente il 23 Aprile 2002 ma nel frattempo all'indirizzo http://www.bibalex.gov.eg è possibile addentrarsi in una visita virtuale attraverso questo colossale monumento alla cultura di tutti i tempi, destinato a riprendere il suo ruolo di faro illuminante della civiltà moderna.

Rosy Strati

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