25-09-2006

Jean Nouvel. Ghutrie Theatre. Minneapolis. 2006

Jean Nouvel,

USA,

Sport & Wellness, Uffici, Teatri,

Vetro, Metallo,

riqualificazione,

Selezionato tra trentacinque proposte, il progetto di Jean Nouvel per la nuova sede del Guthrie Theatre della città di Minneapolis rappresenta la prima opera dell'architetto francese negli USA.



Jean Nouvel. Ghutrie Theatre. Minneapolis. 2006 A poca distanza dal fiume Mississipi che attraversa la città, il nuovo complesso può essere considerato il punto di partenza del più ampio intervento di riqualificazione urbanistica e architettonica che sta interessando quest'area con vocazione prevalentemente industriale. Obiettivo dell'operazione: trasformare l'area, dotandola di strutture e infrastrutture che ne possano cambiare la destinazione, attirando investimenti per la cultura e per il terziario. Proprio per questo motivo, lo Stato del Minnesota ha messo a disposizione un fondo piuttosto cospicuo, corrispondente a circa 1/3 dei 125 milioni di dollari che sono stati necessari per portare a termine i lavori.
L'intervento, tuttavia, è stato voluto innanzitutto dalla compagnia teatrale che, mirando ad un'affermazione sulla scena internazionale, aveva bisogno di spazi più ampi e di servizi più efficienti. Il progetto di Jean Nouvel è stato scelto nel 2001, in seguito ad una scrupolosa selezione che si è avvalsa anche di interviste presso i vari studi individuati come potenziali progettisti.
Ricordiamo che la compagnia del Guthrie Theatre porta il nome di Tyron Guthrie che la fondò negli anni Sessanta, insieme al teatro stesso, progettato dall'architetto Ralph Rapson.

Ancora incerte le sorti di questa struttura, famosa per il palcosnenico che si allunga verso la platea e ne è circondato lungo 3 lati. Un comitato, infatti, si sta battendo per la sua conservazione ma pare che stiano prevalendo le ragioni di un abbattimento. Tuttavia, il caratteristico palcoscenico è stato riproposto anche da Jean Nouvel nella nuova struttura.
Ma ci sono anche altre due sale: una da 700 posti e l'altra, più piccola, da 250. L'edificio è stato costruito all'interno di un'area di 25mila mq ed è molto più completo del vecchio Guthrie, non solo per la maggiore disponibilità di spazio, ma anche per l'offerta di servizi, quali sale prova, uffici e ristorazione.
A dominare visivamente i diversi volumi che lo compongono, è il grande cilindro che ospita la sala principale, da oltre 100 posti. Altrettanto impatto crea il volume rettangolare, che ospita il foyer e si sospinge, nel suo sviluppo orizzontale, verso il fiume e verso le cascate.
Vetro e metallo avvolgono le forme di tutto il complesso: al piano terra la trasparenza del vetro sembra voler invitare il pubblico nelle sue sale, mentre gli altri livelli si caratterizzano per un aspetto più chiuso e compatto, dato dall'uso del metallo blu. Ad animare la facciata sono le incisione che segnano queste superfici, riprendendo le scene della storia del teatro.
A caratterizzare il nuovo edificio sono quindi soprattutto l'articolazione di orizzontalità e verticalità e il gioco di luci e riflessi che si crea sulle facciate.

Laura Della Badia

Foto: Jim Gallop

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