11-01-2019

Isaac Broid + PRODUCTORA: Teopanzolco Cultural Center, Cuernavaca

Isaac Broid, Productora,

Jaime Navarro Soto,

Cuernavaca, Messico,

Auditorium, Architettura e Cultura,

Un nuovo auditorium sorge oggi di fronte alla zona archeologica di Cuernavaca. Vincitori di un concorso a inviti, gli studi messicani Isaac Broid e PRODUCTORA hanno realizzato il Teopanzolco Cultural Center, ambizioso punto di incontro tra centro e periferia.



Isaac Broid + PRODUCTORA: Teopanzolco Cultural Center, Cuernavaca Nel 2014 il governo dello stato di Morelos (Messico) bandì un concorso a inviti per la realizzazione di un centro culturale che fosse eretto al posto di un vecchio auditorium presso la zona archeologica di Teopanzolco, a Cuernavaca. Il gruppo tutto messicano composto da Isaac Broid e PRODUCTORA risultò vincitore con un progetto in cui si respira il profondo orgoglio per un programma politico finalmente volto a trattare la cultura come strumento di progresso sociale. L’arte come veicolo di integrazione è il manifesto di quello che è oggi il Teopanzolco Cultural Center, un complesso per il teatro, la performance, la musica che sorge in una zona al confine tra un centro povero e disagiato e grappoli di quartieri di lusso. 
L’impulso artistico avuto nell’ultimo decennio nella città di Cuernavaca era rimasto appannaggio di un’élite, non potendo raggiungere le classi sociali più deboli prive di luoghi di confronto vicini e accessibili. La nascita di un centro culturale che sostituisce, per volere del Governo, un semplice auditorium, cela un programma ad ampio raggio che contempla l’apprendimento e l’intrattenimento, dove l’architettura riveste anche un ruolo simbolico.
Il primo momento di dialogo da affrontare fu quello con la preesistenza storca, il sito azteco risalente al XIII secolo (ma secondo le recentissime scoperte seguite al terremoto del 2017 dalle origini ancora più antiche), nel terreno a ovest del quale il nuovo auditorium sarebbe sorto. Per come si presenta oggi, ma gli esperti non escludono tracce nel sottosuolo della città celate dagli abitati costruiti nei secoli, e continuano a scavare a sud del sito, l’area di perimetro quadrato ha al suo centro la Grande Piramide, un antico luogo di culto di cui oggi emerge solo un elemento parzialmente interrato. Intorno ad essa una serie di altari probabilmente dedicati a divinità minori. Dalla relazione con tale monumento dell’archeologia funeraria si muove il progetto di Isaac Broid e PRODUCTORA, un complesso basato in pianta sulla figura del triangolo e costruito in cemento colorato ispirato alla sovrapposizione delle pietre nel monumento azteco. Il nuovo edificio si pone non soltanto alla stessa scala della Grande Piramide, ma anche frontalmente ad essa, poichè l’asse del portale d’ingresso è allineato con l’asse della piramide. Dalla hall di pianta triangolare con biglietteria e coffee shop si forma un secondo triangolo, che ingrandisce proporzionalmente il primo e che ospita la sala dell’auditorium, con la platea, lo stage, il backstage e tutti gli spazi di supporto tecnico. Tale blocco superiore è completato da un basamento cementizio come il primo, ma più ampio e di pianta rettangolare quasi completa, all’interno del quale si collocano le zone operative (camerini, magazzini, uffici, e anche un black box theater) e sopra il quale si aprono diversi cortili che fungono da belvedere sulla città e sulla zona archeologica in particolare. Trasformato in un parco urbano grazie ai patii aperti e arricchiti da alberi ad alto fusto, questo luogo offre differenti punti di contatto tra interni ed esterni e lascia che i visitatori sperimentino prospettive diverse, grazie a lunghe scalinate intervallate da angoli più intimi. Sul fronte nord, la sorpresa di un secondo “auditorium”, un maestoso spazio all’aperto, disegnato come prolungamento della copertura gradinata del primo, offre ai visitatori una prospettiva impareggiabile su tutto il sito archeologico. Profondi piani scendono così in direzioni opposte creando una danza di intersezioni che prosegue poi fino alla base, con i giochi di pieni e vuoti creati dai patii alberati e dalle scalinate. 
L’imponente costruzione è realizzata interamente in cemento a vista, dove l’andamento orizzontale dei casseri impresso sulle superfici e la colorazione terrosa data alle pareti, delle gradinate e dei piani richiama con tecnica moderna le strutture archeologiche prospicienti. Gli interni rivestiti in legno dell’auditorium e della hall, come pure la sequenza di porte dell’ingresso principale in cor-ten confermano nei materiali quel legame di scala tra passato e presente architettonico, alludendo così a una costruzione culturale fondata sulla presenza della storia.

Mara Corradi

Architects: Isaac Broid + PRODUCTORA (Carlos Bedoya, Víctor Jaime, Wonne Ickx, Abel Perles) 
Collaborators: Gerardo Galicia, Pamela Martinez, Josue Palma, Alonso Sanchez, Rosalía Yuste, Antonio Espinoza, Diego Velazquez, Gerardo Aguilar, Jesús Minor, Juan Pablo Perez, Oswaldo Delgadillo, Mariana Toro, Valeria Alvarado y Eitan Vazquez 
Structural Engineering: Colinas del Buen (Efren Franco y Selene Cortes) 
Technical Engineering: Taller M2 (Jose Madrid)  
Theatre Counsel: Alejandro Luna e Itzel Alba 
Acoustic  Counsel: Cristian Ezcurdia y ARUP (Jaume Soler) 
Lighting design:  Luz y Forma (Luis Lozoya) 
Bioclimatic Counsel: Bioarquitectura (Gerardo Velazquez Flores) 
Client: Secretary of Culture of the Morelos State 
Location: Cuernavaca, Morelos State, Mexico
Competition: 2014
Start of work: 2015
Completion of work: 2017
Photographs: © Jaime Navarro

Winner of The American Architecture Prize 2017/ Architectural Design 
Winner of CICA Award (International Committee of Architecture Critics) for Latin American Architecture at the Buenos Aires International Architecture Biennial 2017 

http://productora-df.com.mx

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