26-07-2002

Il dibattito sui grattacieli newyorkesi

Richard Meier, Renzo Piano,

USA,

Grattacielo, Sport & Wellness,

E' più che mai fervido il dibattito internazionale sull'opportunità di ricostruire le Twin Towers, la cui storia sarà ripercorsa da due mostre che saranno prossimamente inaugurate allo Skyscrape Museum di New York.



Il dibattito sui grattacieli newyorkesi
Si schierano per una ricostruzione non filologica delle torri anche Richard Meier e Renzo Piano, secondo i quali alle necessità di tipo funzionale si aggiunge il valore etico della sfida, la necessità di restituire alla città un simbolo, ma con un'estetica inevitabilmente contemporanea (a questo fine, il Congresso Statunitense avrebbe già stanziato oltre 20 miliardi di dollari).
Piano, comunque, si è visto recentemente confermare l'incarico della costruzione della nuova sede del New York Times, la cui realizzazione era stata messa in dubbio proprio dal crollo delle Torri.
A questo proposito,il vice-direttore del prestigioso quotidiano Michael Golden insiste sulla necessità di conferire alla città un nuovo elemento d'identificazione-soprattutto dopo che il primato delle Torri Gemelle come edifici più alti del mondo è stato messo in discussione dalla costruzione delle Torri Petronas di Kuala Lampur- evitando una scelta di "low-profile", nonostante parte dell'opinione pubblica americana veda in quest'operazione soprattutto l'enormità degli interessi speculativi in gioco. Mr. Golden assicura che l'aspetto esterno dell'edificio non ha subito alterazioni rispetto all'ipotesi vincitrice del concorso, nonostante l'accurata operazione di revisione per assicurare la massima sicurezza in caso di calamità o attentati.
In controtendenza, invece, la famiglia Pritzker, spaventata dai costi e dall'inevitabile recessione economica negli USA, ha deciso di non realizzare il proprio grattacielo a Chicago, progettato da N. Forster, che avrebbe radicalmente mutato lo sky-line della città.
Appare così sempre più plausibile l'ipotesi di affidare l'incarico ad un altro architetto, o addirittura di vendere l'area su cui lo Hyatt Center dovrebbe sorgere.





Elena Franzoia

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