09-01-2003

Il Buchholz sports centre

Svizzera, Zurigo,

Bar, Uffici, Padiglioni, Sport & Wellness,

Legno, Cemento, Vetro,

Il Buchholz Sports Centre è un progetto di Stefan Camezind e Michael Gräfensteiner, duo di architetti svizzeri che si sta affermando sempre di più nel panorama architettonico internazionale grazie a progetti eleganti, funzionali e sostenibili, tra i quali ricordiamo il Siemens Communication Centre e il Complesso Abitativo Drusberg di Zurigo



Il Buchholz sports centre Il complesso sportivo, realizzato ad Uster, in Svizzera, nel 1998, rappresenta un ottimo compromesso tra le necessità della committenza, che richiedeva un edificio a basso costo, sia di costruzione che di manutenzione, e la creatività degli architetti, che nell'epurazione materica e formale sono riusciti a trovare la giusta formula progettuale.
Il risultato è un edificio estremamente elegante nella sua semplicità, diverso in ogni fronte, per rispondere ai cicli del sole, ma anche per dialogare con lo spazio circostante.
L'ingresso è collocato sulla facciata sud, rivolta verso le strade ad ampio scorrimento, la più chiusa, per proteggere dal sole e dal rumore.
Alla Sport Hall si accede attraverso una rampa (l'edificio è accessibile ai portatori di handicap in ogni sua parte); il padiglione contenente la biglietteria, il bar e i bagni è trattato come un volume a sè stante scaldato dai caldi toni del rosso e del legno.

Dalla hall, attraverso un corridoio vetrato, è possibile andare verso le gradinate dell'arena o verso gli spogliatoi posti nello zoccolo sottostante, ai quali si può accedere anche direttamente dal basso.
L'elemento identificativo dell'edificio è costituito dalla piattaforma di cemento che, con la sua pendenza, delinea l'arena degli sport, disegnando le sedute degli spettatori e fungendo da base per i volumi isolati che identificano le diverse funzioni della Hall e degli spogliatoi.
Alla piattaforma è ancorata la struttura a portale in acciaio che sostiene la copertura, estremamente leggera; essa è stata disegnata secondo i requisiti strutturali minimi necessari e con una pendenza che favorisce il drenaggio delle acque piovane del tetto.
La scelta di non avere piani interrati è dipesa dalla volontà di non interferire nel sistema sotterraneo di drenaggio delle acque; il tetto giardino reintegra la vegetazione del terreno occupato dall'edificio, consentendo all'acqua piovana di essere assorbita dalla terra che lo ricopre per poi rientrare nel ciclo naturale attraverso l'evaporazione.

La snella struttura portante d'acciaio è rivestita su tutti i lati con pannelli di vetro, trasparenti nelle facciate nord e sud e traslucidi in quelle est ed ovest, la luce inonda così l'interno dell'edificio anche durante le giornate nuvolose e di notte l'edificio cambia aspetto lasciando intravedere dall'esterno le attività che vi si svolgono.
Il campo di gioco è orientato verso nord, schermato dalla facciata completamente vetrata che consente una perfetta illuminazione naturale, supportata da un impianto di illuminazione artificiale regolato da un sistema di monitoraggio della luce solare che automaticamente ne regola l'intensità a seconda delle esigenze.
La facciata sud presenta un'ampia sporgenza del tetto, che insieme ad un sistema di schermi di tessuto provvede all'ombreggiamento nei giorni assolati; i vetri traslucidi delle facciate est ed ovest hanno un particolare filtro solare che modula la luce in entrata e sono montati su pareti ventilate che contribuiscono al buon microclima interno.

L'interno dell'edificio ha un sistema di ventilazione naturale ottenuto attraverso dei canali di aerazione situati orizzontalmente lungo le facciate est, ovest e nord. D'estate le bocchette di aerazione vengono lasciate aperte durante la notte in modo che il basamento di cemento abbassi la propria temperatura per effetto della brezza notturna e sia in grado di refrigerare l'ambiente durante le giornate assolate.
Il sistema di aerazione meccanico viene utilizzato solamente per gli eventi con più di seicento spettatori, quando la ventilazione naturale non è sufficiente, inoltre i sistemi di isolamento utilizzati, come il tetto giardino o l'intercapedine al di sotto del basamento di cemento consentono di non avere dispersioni termiche riducendo anche i costi di riscaldamento.
Lo sports centre Buchholz è il risultato di un processo integrato di design e concetto.
Ogni elemento è multifunzionale: attraverso la riduzione degli elementi è stato possibile minimizzare i costi, apportando chiarezza e semplicità al progetto architettonico e comfort per chi ne usufruisce.

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