22-04-2015

House K di Graux & Baeyens, casa patio a Buggenhout (Belgio)

Graux & Baeyens architecten,

Luc Roymans ,

Belgio,

Ville,

Innovazione,

Interpretazione contemporanea della casa a patio, la house K a Buggenhout (Belgio) è un recente progetto di Graux & Baeyens. Legato al contesto paesaggistico e incentrato sullo studio delle luce, il progetto della House K di Graux & Baeyens è un manifesto dell’architettura d’interni dello studio belga.



House K di Graux & Baeyens, casa patio a Buggenhout (Belgio)

Nel progetto della House K a a Buggenhout (Belgio), lo studio Graux & Baeyens sviluppa i due temi principali della relazione con il contesto e della distribuzione della luce. La House K è infatti una villa indipendente che sorge in un quartiere residenziale caratterizzato da abitazioni in mattone con giardino realizzate nel secolo scorso. Il lotto che ospita l’intervento di Graux & Baeyens è ritagliato tra un piccolo terreno su cui sorge una casa indipendente, e un altro su cui la relativa abitazione si trova sul lato di confine. I progettisti decidono di addossare a quest’ultima la nuova edificazione, in modo da disegnare un unico percorso di ingresso sul lato opposto, il lato est, per l’accesso al giardino posteriore. La pianta della casa si caratterizza quindi per un muro obliquo che asseconda l’andamento del terreno sul lato est: la parete frontale dell’ampiezza di 12,70 metri si riduce rastremandosi verso il giardino.

La mimesi delle case vicine, con le loro facciate in mattoni e i tetti rivestiti, in forte pendenza, diventa motivo di una riflessione sulla tipologia della casa belga e sulla sua rilettura contemporanea. Resta il mattone come rivestimento, con tessere sottili a sviluppo orizzontale come la facciata principale, che si confronta proprio con quella dell’abitazione adiacente, probabilmente di una cinquantina d’anni precedente. Molto cambiato è il disegno in prospetto. Non più una geometria regolare e simmetrica con ingresso centrale ma un accesso arretrato e decentrato, una parte di muro che si inclina indietro, come a indicare il sentiero di accesso al giardino e totale assenza di finestre alla quota di terra: esse sono sostituite da piccole feritoie, per far filtrare luce nella zona notte, assicurando comunque riservatezza e silenzio. 
Sopra il marcapiano, in facciata si apre un’unica grande finestra con serramenti e brise soleil inclinati in alluminio bianco, che fa da collegamento visivo tra l’interno e la strada, tuttavia schermando la vista dall’esterno sugli ambienti. Con questi pochi elementi la House K dei Graux & Baeyens dichiara la sua poetica, volta alla ricerca della luce proteggendo l’intimità della casa.


Al primo piano, oltre l’apertura in alluminio si estende un patio parzialmente coperto e di forma irregolare, come lo sviluppo in pianta della casa. Al patio si accede direttamente dall’esterno, da una scala in cemento che giunge dal giardino posteriore, letteralmente incuneata tra il muro dell’edificio adiacente e quello della House K. Attorno al patio tutte le pareti, e in parte la pavimentazione, sono vetrate. La luce da ovest inonda il primo piano della casa, quello che ospita gli ambienti giorno e si tuffa al piano di sotto, dove i muri bianchi la diffondono moltiplicandola.
Introversa su tre lati, la House K dialoga infine in modo diretto con il giardino sul lato sud, verso il quale si apre la vetrata a tutta altezza del soggiorno e una piccola terrazza.

Mara Corradi

Progetto: Graux & Baeyens architecten
Committente: Privato
Luogo: Buggenhout (Belgio)
Superficie costruita: 173,5 mq
Area del lotto: 433 mq
Inizio Progetto: 2008
Fine lavori: 2012
Serramenti in alluminio nero o bianco
Rivestimento esterno in mattone
Fotografie: © Luc Roymans

www.graux-baeyens.be
 


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