09-10-2002

Henning Larsen: Unibank di Copenaghen, in via di ultimazione

Sport & Wellness, Biblioteche, Bar,

Metallo, Vetro, Pietra,

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Nel cuore di Copenaghen, proprio davanti alla nuova Biblioteca, sorge la sede centrale di Unibank, progettata dall'Architetto Henning Larsen: lo stabile presenta una morfologia a pettine, che apre vedute profonde a nord verso l'acqua e a sud verso la città.



Henning Larsen: Unibank di Copenaghen, in via di ultimazione I sei grandi portali rivestiti di rame brunito appaiono splendidi nello slancio a cui danno origine, ponendosi a metà strada tra astrattismo e simbolismo. Per il fatto che non sono allineati l'uno con l'altro, essi vengono percepiti in forte compressione visiva, come distorti attraverso un teleobiettivo. Le testate nere, larghe sedici metri, contrastano fortemente con il campanile barocco della chiesa retrostante e le passerelle vetrate che collegano trasversalmente i blocchi a stecca offrono la doppia vista sul mare e sulla città storica. Quanto agli spazi interni, essi sono improntati alla massima chiarezza distributiva ed alla luminosità.

Camminando lungo l'acqua, i portali appaiono come immagini dinamiche e frastagliate, in cui brandelli di cielo e di metallo si sovrappongono, creando un contrasto di zone chiare e scure. Le facciate ovest dei corpi che danno sull'acqua contengono grandi gabbie nere, squadrate e sporgenti, che illuminano la città di notte e durante i mesi invernali; invece, le facciate est sono curtain wall vetrati. Il tema della scatola è ricorrente nell'opera di Larsen: egli compone spesso scatole semplici, realizzate in materiali diversi, incastrandole e facendole sporgere l'una rispetto all'altra, con portali che fungono da giunti e da segnali. Nella sede di Unibank il tema della scatola dà l'impressione che lo stabile si sollevi sopra la banchina, con uno sbalzo di circa ottanta centimetri; in tal modo si rafforza l'effetto metafisico dell'edificio, in linea con la stessa immagine che Copenaghen offre di sé.

Sul retro, lungo il precorso tortuoso di Strandsgade, il complesso architettonico assume un aspetto più sobrio: dopo essere entrati in una corte d'onore, si accede al grande spazio a tutta altezza dell'ingresso. Su questo lato le facciate non sono più nere, ma bianche, rivestite di pietra calcarea; non si trovano più volumi scatolari sporgenti o facciate continue, ma finestre a filo muro. La linea di demarcazione tra davanti e dietro è costituita dai ponti trasversali di vetro che collegano le diverse stecche del pettine.

Unibank è un'opera dalle forme nitide, che s'inserisce perfettamente nel tessuto cittadino, partecipando all'identità urbana attraverso i suoi spazi e percorsi, i materiali e gli arredi; per di più, dimostra come sia possibile costruire edifici di grandi dimensioni in una situazione urbana molto delicata, senza creare stonature.

Floriana De Rosa

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