19-01-2007

Gae Aulenti e il progetto di Piazzale Cadorna, Milano

Gae Aulenti,

Milano,

Urban Architecture, Piazze,

Acciaio,

L'architetto Aulenti ha dato un nuovo volto alla stazione Nord di Milano. L'intervento ha ricostruito il piazzale organizzandone i percorsi e privilegiando la pedonalizzazione. Lo spazio è stato scandito e riqualificato dagli elementi architettonici e dalle opere di Claes Oldenburg e Coosje Van Bruggen.



Gae Aulenti e il progetto di Piazzale Cadorna, Milano Lo spazio pedonale sembra accresciuto, il passaggio graduato dalle colonne lo scandisce suscitando l'effetto di amplificarlo.
In posizione strategica si colloca la colorata scultura eseguita da Claes Oldenburg e Coosje Van Bruggen, intitolata "Ago, Filo e Nodo"; realizzata in vetroresina ed acciaio inox, la scultura contrasta la severità del piazzale, costituendo una vivace distrazione ma anche un punto di riflessione.

Le pensiline, oltre ad offrire protezione contro le intemperie, attenuano la luce diurna preparando al passaggio all'interno della stazione; la loro struttura ricorda le stazioni in ferro e vetro dell'ottocento, vestite con forme più recenti.
L'entrata avviene quasi impercettibilmente, attraverso aperture che si intervallano semplicemente alle vetrine dei negozi: sembra quasi di entrare in uno spazio di svago più che in una stazione, se non fosse per le insegne e per gli annunci dei treni in partenza e in arrivo.
Al di sotto del piazzale pedonale, c'è la stazione metropolitana dove si incontrano due linee; da sopra non si ha alcuna percezione dell'ingente traffico sotterraneo: gli unici elementi che indicano la presenza di questa ulteriore rete di trasporto sono le scalinate di accesso con le relative indicazioni. Il progetto globale ha trovato dei forti limiti nelle condizioni preesistenti: i percorsi stradali e la definitività degli edifici rendevano immodificabili gli spazi dati.

La Aulenti ha affrontato il progetto organizzando e definendo ogni singola funzione con gli spazi relativi, determinando con chiarezza ogni singolo evento ed eliminando tutto il resto.
L'operazione non ha avuto l'effetto di un semplice restyling poiché ha inciso in maniera ben più profonda sull'ambiente.

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