08-10-2014

Early Childhood Development & Family Centers di ASA per UNICEF

ASA Active Social Architecture - Nerea Amorós Elorduy & Tomà Berlanda,

Ruanda,

Asilo,

Ceramica, Mattoni,

NextLandmark,

Next Landmark 2014, contest di architettura organizzato da Floornature, inserisce tra i finalisti gli Early Childhood Development & Family Centers di ASA studio. ASA, active social architecture, progetta e costruisce gli Early Childhood Development & Family Centers, voluti dall’UNICEF in 9 distretti del Ruanda. La costruzione dei primi due centri è stata eseguita della popolazione locale guidata da ASA studio.



Early Childhood Development & Family Centers di ASA per UNICEF

Gli Early Childhood Development & Family Centers sono stati voluti dall’UNICEF per far fronte al problema dell’educazione in contesti poveri e con limitate prospettive di sviluppo in Ruanda. Il progetto, a cura di ASA studio, entra tra i finalisti di Next Landmark 2014, il contest internazionale di architettura, nella categoria Next Landmark of the Year.

ASA, un acronimo che sta per Active Social Architecture, lo studio di architettura con sede a Kigali, è stato incaricato dall’UNICEF di studiare un sistema di centri, che per spazi, tipologie costruttive e flessibilità, potesse essere ripetuto in 9 distretti amministrativi del Ruanda. Come raccontano gli stessi progettisti, in Ruanda le caratteristiche che distinguono un territorio da un altro non sono semplicemente un dato topografico, ma hanno un significato sociale. Perché il progetto socioculturale dei nuovi centri infantili dell’UNICEF fosse ben accolto dai ruandesi sono innanzitutto stati selezionati con cura i siti geografici, scegliendo luoghi centrali e ben visibili considerati sicuri dalle famiglie.

I due prototipi dei 9 Early Childhood Development & Family Centers costruiti finora si sono profondamente radicati nel territorio: il progetto del sistema di centri ideato da ASA ha saputo uscire dalla rigidità dello schema standardizzato immaginato sulla carta, per lasciarsi trasformare dalle esigenze specifiche. Ogni luogo è stato ascoltato attraverso le voci della comunità, quelle della gente che ha descritto le proprie esigenze e la propria idea di educazione. Nel corso del tempo, mentre l’architettura prendeva forma, diventava il cuore stesso della comunità.

ASA studio ha applicato qui gli insegnamenti acquisiti in altri progetti per l’UNICEF, per le comunità locali o in collaborazione con altri progettisti come TAM associati che operano in contesti difficili come quelli africani. Fondamentale è stata la relazione di fiducia e il dialogo con le maestranze locali. Per costruire gli Early Childhood Development & Family Centers sono state scelte tecniche di autocostruzione e materiali prodotti sul posto, come il mattone impiegato per tutta la struttura. L’uso del cemento è stato appositamente evitato, in quanto materiale molto costoso che in Ruanda deve essere importato.

Reinterpretando il modello insediativo tradizionale dell’”urugo”, il sistema di edifici scolastici si è basato sull’elemento dello spazio centrale, una o più corti su cui si affacciano i moduli architettonici, organizzati secondo planimetrie differenti a seconda del caso. I moduli delle aule sono a uno o due livelli, con numerosi affacci e fori sulle facciate, che migliorano la ventilazione degli interni, e stimolano la relazione visiva tra chi popola gli ambienti, chi sta fuori nella corte e il paesaggio intorno.



La scelta di realizzare diversi moduli architettonici separati, che comunicano grazie ai portici, disegna un’armoniosa alternanza di pieni e vuoti, da cui si intravede la natura circostante, che entra così a far parte del vissuto quotidiano. Una natura che oggi l’uomo non vuole più subire, ma invece sfruttare con attenzione: infatti nel sottosuolo è presente un grande serbatoio per la raccolta dell’acqua piovana, con cui irrigare giardini e orti circostanti.

Mara Corradi

Progetto: Nerea Amoros Elorduy and Tomà Berlanda (ASA studio)
Collaboratori: Nerea Amoros Elorduy and Tomà Berlanda with Michelle Stadelman, Francesco Stassi, Jacques Murama, Alice Tasca
Committente: UNICEF Rwanda
Contractors: Betex, Local sectors
Locations: Cymbazi, Rwamagana district; Sangaza, Ngoma district; Rugali, Nyamasheke district; Myove, Gicumbi district; Rugarura, Nyamagabe district; Mageragere, Nyamagabe district; Gikomero, Gasabo district; Minazi, Gakenke district; Bigogwe, Nyabihu district, Rwanda
Donors: DFID
Implementing Partners: Imbuto Foundation, Plan Rwanda
Progetto delle strutture: Nyundo Kayihura
Site engineers: Napoleon Mbarushimana, Elie Ndayizeye, David Nsabimana, David Nsengiyumva, Jean de Dieu Kamari, Maurice Munyandamutsa, Louis Kambarage
Inizio Progetto: 2013
Fine lavori: 2014
Struttura in mattoni di fabbricazione locale
Pavimento del portico in ceramica


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