10-10-2022

La quattordicesima stagione dell'Architecture and Design Film Festival è iniziata

New York, USA,

ADFF, Architecture and Design Film Festival,

Lo scorso 28 settembre si è aperta a New York la quattordicesima edizione dell'ADFF, Architecture and Design Film Festival. L'evento, di fama internazionale, ha in programma film che investigano l'impatto culturale e ambientale del design e dell'architettura a 360 gradi, dall'abitare all'arte, dalla pianificazione urbana alla moda. Dei trecentocinquanta film proposti sono stati selezionati i migliori diciotto, che verranno proiettati, oltre che a New York, a Toronto, Vancouver, Los Angeles e Washington DC, come racconta nell'intervista rilasciata a Floornature Kyle Bergman, direttore di ADFF.



La quattordicesima stagione dell'Architecture and Design Film Festival è iniziata

L'Architecture and Design Film Festival ha aperto a New York la quattordicesima stagione. A partire dallo scorso 28 settembre, fino al 2 ottobre, sono stati proiettati undici film, tra cui sei premiéres statunitensi e la prima mondiale di Robin Hood Gardens, un documentario tedesco che: "racconta la storia di come un progetto di edilizia pubblica molto controverso, realizzato a Londra negli anni '70, sia stato demolito nell'ambito della riqualificazione del sito e sia stato messo contemporaneamente in mostra alla Biennale di Venezia", racconta Kyle Bergman, direttore del Festival intervistato da Floornature.

Bergman spiega come i video siano stati selezionati in base alla loro bellezza, senza imporre vincoli a un tema specifico. È così che ADFF riesce a far convivere nella stessa rassegna temi in apparenza distanti come la filiera della moda, la gentrificazione di Oakland e film dedicati ad architetti famosi, quali Renzo Piano, Alvaro Siza, Carlo Scarpa, Aldo Rossi, Winy Maas e Vladimir Kagan.
Bergman ci racconta con queste parole la peculiarità di alcuni film in programma: "Il programma di quest'anno comprende molti film che hanno delle donne come protagoniste. Ad esempio, il film della serata inaugurale, Fashion Reimagined, segue Amy Powney, Direttore creativo del brand di abbigliamento londinese Mother of Pearl. Durante il suo viaggio durato 18 mesi, Powney studia in modo approfondito la catena di fornitura e decide di creare una collezione etica e sostenibile ad ogni livello, dalla fibra al capo finito. A World to Shape invece si occupa di una designer olandese emergente, Nienke Hoogvliet, che lavora alla trasformazione delle alghe in tessuto. Il programma del festival comprende anche due film scandinavi che presentano importanti designer donne della seconda metà del XX secolo. L'architetta danese Grethe Meyer ha svolto la sua attività in un'epoca in cui era l'unica donna nella stanza. Questo film si lega bene a un film finlandese su una delle prime designer di Marimekko – Maija Isola. L'edizione di quest'anno presenta anche tre film su problemi sociali incombenti associati all'urbanistica. Mentre Alice Street parla della gentrificazione a Oakland, Separated By Design e Committee of Six affrontano entrambi il tema del redlining. Building Bastille! The Tangled and Improbable Story of the Opera Bastille è una cavalcata emozionante e drammatica dall'inizio alla fine. GES-2, che ha riscosso grande successo di critica in numerosi prestigiosi festival cinematografici, è un film che dimostra il potere di trasformazione dell'arte e presenta la visione artistica del regista che racconta la riconversione di una centrale elettrica in centro culturale".

Più di trecentocinquanta film sono stati candidati al prestigioso Festival cinematografico dedicato al design e all'architettura, frequentato da addetti ai lavori, appassionati e consumatori consapevoli. Come spiega Kyle Bergman, la missione del Festival è infatti quella di accrescere la consapevolezza: "elevare il QI del design nel pubblico e in coloro che lavorano nel settore del design e dell'architettura. È importante che i professionisti si confrontino con idee e punti di vista nuovi, poiché prendono ogni giorno decisioni progettuali che hanno un impatto sul mondo che noi tutti abitiamo".
In conclusione all'intervista, il direttore parla a nome di tutta l'organizzazione, enfatizzando come: "ADFF è fermamente convinta che occorrano entrambe le parti – buoni architetti e clienti – per sviluppare della buona architettura. L'organizzazione è stata creata anche nel segno della forte convinzione che avremo vite migliori se progettiamo un mondo migliore".

Le prossime tappe dell'ADFF, pensato quale festival itinerante, saranno Toronto (2-5 novembre), Vancouver (9-12 novembre), Los Angeles (19-22 gennaio), e Washington DC (26-29 gennaio), con altre città che ancora si devono aggiungere al programma. Tra l'8 e il 17 febbraio ADFF sarà disponibile al pubblico globale attraverso una versione online. Buona visione.

Francesco Cibati

All images courtesy of ADFF
www.adfilmfest.com