07-04-2021

De Kovel Architecten & Studio AAAN: Hospice de Liefde, Rotterdam

Studio AAAN, Herman de Kovel Architecten,

Sebastian van Damme,

Rotterdam,

Ospedali,

De Kapel, il complesso situato a Rotterdam, tutelato come monumento nazionale, è diventato sede dell’Hospice de Liefde, centro per la cura di malati terminali. Su incarico di Stichting Volkskracht Historical Monuments, De Kovel e Studio AAAN hanno ristrutturato e ampliato la fattoria settecentesca.



De Kovel Architecten & Studio AAAN: Hospice de Liefde, Rotterdam

Qualche anno fa la Stichting Volkskracht Historical Monuments, la fondazione di Rotterdam che si occupa di acquistare, restaurare e manutenere i monumenti schedati su suolo olandese, ha incaricato De Kovel Architecten e Studio AAAN di realizzare un progetto di ristrutturazione della storica fattoria De Kapel. Situata all’estremità del quartiere residenziale Zuidwijk, a sud di Rotterdam, il monumento è stato oggetto di una riqualificazione funzionale e di un ampliamento allo scopo di trasformare l’edificio in un piccolo centro per le cure di malati terminali, quello che oggi è l’Hospice de Liefde.
Da una nota degli architetti, questa fattoria che fu classificata come Monumento Nazionale nel 1975, è un edificio del XVIII secolo che contempla un corpo principale in mattoni e legno, con tetto di paglia, annessi adibiti originariamente a ricovero per gli animali e per i carri e un fienile. Negli anni diversi cambiamenti vengono effettuati alle strutture principali e si aggiungono anche nuove costruzioni in mattoni, che nell’intervento che precede in linea temporale quello di De Kovel Architecten e Studio AAAN si decide di non conservare, ripristinando esclusivamente i corpi originali.
Con un imponente tetto a capriate in legno con copertura in paglia, tipica di questi fabbricati agricoli olandesi e, per la sua rarità, di notevole interesse, l’edificio si trova su un ampio terreno verde libero circondato su tre lati da un laghetto. L’atmosfera bucolica in cui è immerso, fisicamente isolato rispetto ai quartieri residenziali di Zuidwijk, che restano sullo sfondo, aveva già portato alla decisione nel 1992 di utilizzare i suoi ambienti per la sede di un centro di lavoro per adulti con lieve disabilità intellettiva.
I progettisti hanno valutato la necessità di edificare un nuovo corpo riservato alle camere per gli ospiti e di utilizzare gli ambienti della fattoria per i servizi accessori e di supporto. Il valore identitario della struttura storica è stato utilizzato come elemento di coesione della piccola comunità di degenti, mentre l’architettura di nuova concezione è stata progettata come spazio del comfort, in cui le persone avrebbero potuto affidarsi pienamente alle cure e ai trattamenti per lenire il dolore.

Nel volume monumentale, dove un tempo sorgeva il fienile, è stato organizzato un grande soggiorno, comunicante con gli uffici del personale. Ancora nel corpo centrale hanno trovato spazio le cucine, la reception e uno spazio adibito ai riti, cioè una stanza, corrispondente al corpo sud, dove è possibile riunirsi per commemorare e salutare il defunto, secondo la tradizione buddista, seguita dall’hospice.
In questi ambienti caratterizzati da grandi travi lignee settecentesche restaurate oggi, in grado di dar forma ad alte coperture che donano respiro ad ambienti che sono nati per essere umili e rurali, gli ospiti possono riconoscere valori e un’estetica legati alla storia della campagna olandese. Qui essi ritrovano un senso di comunità e di famiglia, mentre nella nuova ala vivono la privacy e il rapporto con la natura.
Dal soggiorno, un corridoio dalle pareti a vetri attraversa il giardino verso est e dà accesso alla nuova struttura che ospita le camere private dei degenti. Il senso del percorso così creato è quello di offrire alle persone un costante passaggio nella natura ordinata: non un semplice collegamento, dunque, ma un percorso di benessere che passa attraverso la percezione di trovarsi in un ambiente naturale oltre che storico. La visione del contesto rurale e il godimento della luce sono un tema centrale legato al comfort che si ripropone anche nel corpo ospitante le camere: il nuovo fabbricato è progettato infatti con fronti longitudinali vetrati, in modo tale che ogni ospite possa vedere il mondo esterno e in particolare il giardino e il boschetto a est, dal privato della propria ultima residenza.
I progettisti sostengono di essersi ispirati per questo nuovo corpo a una legnaia, di quelle comunemente presenti nelle fattorie della zona. Il tetto a due falde senza sporto, in zinco con celle solari integrate di colore grigio scuro, bene si associa alle pareti rivestite di sottili assi di legno sulla struttura ugualmente lignea.
La scelta di privilegiare il legno, sia all’esterno, che negli interni, nelle colonne del corridoio di accesso, negli arredi e negli infissi, è non soltanto un omaggio all’architettura storica della fattoria e alla sua tavolozza cromatica, ma anche una scelta di stile. Le finiture lignee, dove il materiale è lasciato naturale, evocano infatti atmosfere domestiche che offrono un maggiore senso di accoglienza e di sicurezza. Anche il nuovo corpo, come di base l’edificio più antico, è organizzato su un unico piano, non solo per offrire ai pazienti minori ostacoli nella deambulazione, ma anche per mantenere una relazione di scala con il contesto. Questo fa anche sì che ogni camera abbia a disposizione una veranda che si affaccia direttamente sul giardino. Per il comfort climatico costante, infine, l’edificio di recente costruzione è dotato di una pompa di calore geotermica e di un sistema di ventilazione con recupero di calore.

Mara Corradi

Architects: Herman de Kovel Architecten & Studio AAAN
Client: Stichting Volkskracht Historische Monumenten
Location: Kapelburg, Rotterdam
Gross useable floor space: 1070 sqm
Lot size: 7700 m2
Start of work: 2017
Completion of work: 2020
Photographs: Sebastian van Damme


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