28-10-2002

Commissariato di Polizia

Genova, Sicilia,

Uffici, Sport & Wellness, Fabbriche, Aziende,

Marmo, Verde,

Località: Via Marina di Robilant 4, 16100 Genova, Italia
Cliente: Polizia di Stato
Data del progetto: - 2001
Progettazione: Arch. Anna Maria Pinasco
Descrizione: Uffici
Applicazione: Pavimentazione
Superficie Totale: 900 mq



Commissariato di Polizia Il Commissariato della Polizia di Stato del Quartiere di San Fruttuoso a Genova ha sede in un palazzo di particolare pregio storico, la cui ristrutturazione ha richiesto particolare attenzione nella conservazione della struttura originaria e nella scelta dei materiali da integrare a quelli originali.
Costruito negli anni '30, l'edificio, giunto al momento della ristrutturazione in buone condizioni, è uno dei migliori esempi di architettura fascista a Genova.
Nata come "Casa del Fascio", la costruzione, che in origine era destinata ad ospitare diverse attività sociali e ricreative, occupa un intero isolato e si sviluppa su quattro piani, di cui tre fuori terra, che sono organizzati in tre blocchi di diversa altezza e collegati tra loro da una torre a pianta quadrata alta circa 28 metri.
L'intervento di ristrutturazione, realizzato nel 2001, aveva il duplice obiettivo di migliorare l'immagine esterna dell'edificio, riqualificandone anche il contorno urbano, e di riorganizzare gli spazi interni al fine di garantire una maggiore efficienza all'attività del commissariato.
L'architetto Annamaria Pinasco ha realizzato un progetto rispettoso delle preesistenze, che tiene conto del rigore stilistico dell'edificio e lo reinterpreta con materiali e tecnologie contemporanei, conferendo un'immagine degna della Polizia di Stato ad una struttura funzionale e particolarmente duttile.
All'esterno, oltre alla ristrutturazione delle facciate e della copertura, sono stati riorganizzati i percorsi carrabili e pedonali con la creazione di un'area verde, in Via Marina di Robilant, sulla quale si affaccia l'ingresso dell'edificio che, data la presenza dello scalone interno, si presume sia l'accesso originale adesso ripristinato.
All'interno, il restyling dell'immagine del Commissariato doveva passare inevitabilmente attraverso una ridistribuzione funzionale degli spazi, senza intaccare le strutture di maggior pregio dell'edificio.
Recuperando tutti gli ingressi originari è stato possibile mantenere inalterato il vano scala preesistente, supportato da un ascensore che ha trovato un'ubicazione ideale all'interno della torre quadrata altrimenti inutilizzata.
Al piano terreno sono stati collocati i servizi a contatto con il pubblico, organizzati in modo da garantire la massima fruibilità da parte dei visitatori e funzionalità per gli addetti: dall'ampio ingresso si accede alla zona operativa attraverso un corridoio che disimpegna gli uffici, i servizi igienici, la zona destinata alle fotocopiatrici e si collega alla scala e all'ascensore.
Per conferire lustro a questa parte dell'edificio, l'architetto ha deciso di sostituire la vecchia pavimentazione in graniglia di marmo a doppio colore con una più moderna ed elegante in Marmo Fabbricato.
Data la robustezza e le caratteristiche costruttive di questo materiale, prodotto dall'azienda italiana Fabbrica Marmi e Graniti, è stato possibile incollare le lastre direttamente sulla pavimentazione preesistente opportunamente trattata e livellata.
Nell'atrio e lungo il corridoio sono stati realizzati degli splendidi disegni geometrici bicolore utilizzando delle lastre, nel formato 30x30, di Perlato di Sicilia, che ha un colore beige perlato con sottili venature lievemente più scure, e di Verde Guatemala, che ha un colore verde scuro con delle marcate venature di un verde più chiaro che sfuma nel bianco.

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