18-07-2007

Colorium. Dusseldorf. William Alsop. 2000

Will Alsop,

Düsseldorf, Germania,

Grattacielo, Uffici,

Lo stesso architetto che ha firmato la Peckham Library nella zona meridionale di Londra, creando un'icona che ha moltiplicato fino a tre volte il numero degli utenti, si è cimentato anche in un intervento che mirava a rivitalizzare un'area degradata di Dusseldorf.



Colorium. Dusseldorf. William Alsop. 2000 Anche questa volta William Alsop, architetto e urbanista britannico che usa i colori per far dialogare le sue opere con il contesto, ne ha fatto un segno distintivo non solo di un edificio ma di un quartiere.
Colorium è una torre che si sviluppa per un'altezza di 62 metri distribuiti in 18 piani. Progettata come sede di uffici, è stata in realtà pensata anche affinché la sua particolare configurazione riuscisse ad innescare un processo di rinascita: estetica, economica e sociale. La zona in cui è stata costruita è quella del vecchio porto fluviale di Düsseldorf, caratterizzata dalla presenza di vari esempi di archeologia industriale e da edifici in mattoni o con anonime facciate in acciaio.
In un contesto di questo tipo, la torre progettata da Alsop è diventata un segno del nuovo, non solo per i colori, ma anche per la particolarità della forma. Il parallelepipedo è sormontato, infatti, da una struttura rossa che, con il suo sviluppo orizzontale, sporge e fuoriesce dal perimetro della torre.
Il colore rosso e la luce con cui si riveste di notte fanno sì che l'edificio somigli ad una gigantesca lampada. Forme e colori definiscono un'immagine semplice ma di immediata percezione, in grado di catturare l'attenzione dei passanti, ma anche di chi oggi visita il vecchio porto proprio per ammirare questa nuova icona dell'architettura contemporanea.
L'assenza di un colore dominante, tra il giallo, il rosso, il verde, il bianco e il grigio, regala alle superfici della torre un aspetto dinamico e ludico, reso ancor più vivace dalle numerose finestre. Lateralmente, lunghe strisce bianche e nere interrompono il coloratissimo collage, ma nello stesso tempo ne entrano a far parte. Il contrasto con il paesaggio circostante è stridente e volutamente provocatorio; il colore, racchiuso in forme regolari e geometriche, diventa veicolo di una nuova idea di città: meno ordinaria e più vicina al desiderio dei cittadini di emozionarsi o stupirsi, ammirando un edificio che è semplicemente una sede per uffici. Alla base c'è la consapevolezza di Alsop che la città non è solo un luogo fisico, ma è soprattutto parte integrante dell'immaginario di chi la vive, assorbendo le emozioni che è in grado di trasmettere.

Laura Della Badia

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