24-05-2004

Claudio Silvestrin
Villa Neuendorf a Maiorca

Claudio Silvestrin,

Spagna,

Ville, Housing,

Pietra,

Interior Design,

Progettista: Claudio Silvestrin Architects.
Committente: Hans and Caroline Neuendorf.
Inizio lavori: 1988
Fine lavori: 1991
Località: Maiorca, Spagna.
Strutture: Tietz & Partners.
Impresa costruttrice: J.Salis Construcciones.



Claudio Silvestrin<br>Villa Neuendorf 
a Maiorca
Al piano superiore, la continuità della facciata viene ripristinata da uno snello taglio orizzontale, in cui trovano posto le aperture della stanze.
Sul quarto prospetto, infine, ritorna il tema della chiusura, interrotta soltanto da una fila di piccole finestre ( 45cm.x 45 cm.) e dall'ombra del basso volume del muro che individua il percorso all'aperto.
L'effetto finale è quello di uno spazio spirituale, metafisico, concettuale, come certe sculture di Serra o certi dipinti di Fontana: com'è stato più volte definito, minimalista, scultoreo, in cui "l'architettura elementare della luce e delle forme astratte suggerisce l'infinito e l'eternità in mezzo alla transitorietà della cultura occidentale (...). Una sensazione di mistero e trascendenza rispetto al mondo materiale" (P. Mc Guire).
Ma Silvestrin dimostra di possedere, certamente, anche altri riferimenti.
Innanzitutto, la scabrosità e l'austerità delle forme sembrano citare gli antichi conventi fortificati che punteggiano la zona di S'Alqueria Blanca, nel sud di Maiorca: anche i materiali e le cromie sono, infatti, quelli tradizionali dell'isola. I pavimenti degli spazi esterni sono, ad esempio, realizzati nella dorata pietra calcarea di Santanyi, simile al travertino, mentre l'intonaco, dall'inconfondibile sfumatura rosa, è quello tradizionale delle costruzioni locali, una miscela tra sabbia rosata, fango e terra rossa.
Anche l'attenzione rivolta al suggestivo contrasto tra luce e ombra è tipicamente mediterraneo: così, l'assenza di sfumature di un sole dalla luce abbagliante ritaglia contrasti vivissimi anche negli interni, in cui il progettista ha di proposito lasciato tagli orizzontali nei soffitti non solo per illuminare le stanze, ma anche per disegnarne le ombre.
Alla classica distribuzione funzionale degli ambienti, poi - zona giorno al piano terra e zona notte a quello superiore -, si contrappone il design raffinatamente semplice degli arredi e delle finiture, che privilegiano l'intonaco grezzo e la pietra: un omaggio, forse, ai dettagli decorativi che ingentiliscono anche le più umili abitazioni dell'isola, e che forniscono all'architetto la possibilità di saggiare quell'austerità formale che rende i suoi oggetti "così semplici che puoi aspettarti di trovarne il prototipo nei dipinti di una caverna neolitica - e così impeccabilmente moderni che puoi immaginarne le copie in un museo del futuro" (J.Sherwood).
Ma la rilettura di Silvestrin è, indubbiamente, debitrice anche della lezione di Luis Barragan: il sofisticato contrasto tra purezza delle linee e intensità delle cromie, il gioco calcolato tra forza della luce e intimità dell'ombra, la sintesi tra forme moderne e tradizioni costruttive locali non meno del rapporto affascinato e attento con il paesaggio e gli elementi naturali rappresentano, infatti, le caratteristiche peculiari della lezione del grande Maestro messicano, per il quale "bellezza, ispirazione, magia, incanto, ma anche serenità, mistero, silenzio, intimità e meraviglia" erano il fine ultimo di qualsiasi progetto d'architettura.
Che, secondo lo stesso Silvestrin, vengono così declinati nella sua opera: "con il minimo numero di oggetti, di materiali, di figure, di linee, di colori, di segni, l'invisibilità dello spazio quasi svanisce: lo spazio diventa finalmente, almeno a livello intuitivo, visibile".

Elena Franzoia

CLAUDIO SILVESTRIN
Unit 18 Waterside
44-48 Wharf Road
London N1 7UX
England
tel. +44 20.74907797
fax +44 20.74907272

e-mail: c.silvestrin@claudiosilvestrin.com
sito Internet: www.claudiosilvestrin.com

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