Design & Trend


Italiana di nascita, ho trascorso quindici anni della mia infanzia crescendo in Malesia. Tornata in Italia, alle mie origini, ho studiato architettura per cinque anni al Politecnico (Milano), con un anno di scambio a Pechino. Animata da passioni diverse, sono sempre stata un po’ lacerata dalla scelta di quale ‘vestito’ mi si addica meglio. Cresciuta da due genitori italianissimi, ho profondamente assimilato la cultura occidentale, ma, avendo frequentato una scuola americana estremamente moderna, un leggero accento di pragmatismo e carattere americano hanno profondamente influenzato la mia personalita’ ed atteggiamento. La vita quotidiana in Asia ha tuttavia lasciato un'impronta forte, conferendo una vibrante connotazione alla mia visione del mondo.

Non ho sempre scritto, se non per passione, e ho spesso fatto uso di contaminazioni tra aspetti diversi della comunicazione visiva. Questa mia passione di sempre per l'espressione visiva mi ha permesso di indulgere all’ossessione di identificarmi con spazio, oggetti e persone. Ancora oggi sento questa necessità, forse proprio per queste mie radici troppo aggrovigliate. Mi interessano molto le prospettive che emergono da diversi modi di pensare e comportarsi: sono uno stimolo che cibano la mia mente di idee innovative, alternative, mi trasmettono entusiasmo e mi rendono assetata di esplorare lo straordinario scenario di opportunità che mi si prospetta, avvicinando e catturando personalità e situazioni. E’ con questo spirito che mi relaziono con l'architettura, il design e media visivi. Mi piace lavorare in progetti che esprimano dinamismo e vorrei poter dare visibilita’ anche a giovani con tanto talento. Dare voce ad altri diventa un modo per esprimere la mia stessa voce.

Durante l’anno alla Tsinghua, nella rovente nazione rossa, ho iniziato a vedere l'architettura sotto un'ottica per cosi’ dire più ottimista: il contesto estremamente eterogeneo della Cina e la sua rapida crescita economica con possibilità di sperimentazioni aperte in un terreno estremamente fertile, mi hanno spinto a sentirmi più familiare in un territorio straniero.

Finito il mio master, ho iniziato a lavorare con la rivista The Plan: Architectural & Technologies Details. L'ambiente editoriale si e’ profilato come un perfetto canale per coniugare la mia passione per cinema / film e scrittura creativa / critica. Ho avuto la possibilità di avvicinare con un contatto reale gli svariati settori che ruotano attorno al mondo  dell’architettura, rimanendo profondamente colpita e coinvolta dalle infinite opportunità di collaborazione che offre questo campo interdisciplinare.

Viviamo un'epoca in cui tutto scorre veloce e l'unica possibilità che ci si prospetta, credo sia quella di adeguarci alle dinamiche di questo mondo che si reinventa continuamente, cercando di identificare e cogliere i suggerimenti e le visioni piu’ stimolanti, riproponendoli con la stessa freschezza innovativa ed energia positiva con cui ci hanno ispirato. È giusto esplorare, nutrirsi di nuove narrazioni, idee e spunti, diversi dai nostri: e’ da questo scambio ed influenza reciproca che puo’ nascere un contributo concreto alla realtà in cui viviamo e lavoriamo.

"Nicchia di un Architetto", la mia nicchia, vuole rappresentare un angolo dove condividere stati d'animo, considerazioni, note riguardo il panorama architettonico, dove incontrare i protagonisti di questo mondo e fare una chiacchierata insieme.

Virginia

ONSTAGE: INTERVISTA ALL'ARCH. CHANG YONG TER

11-02-2019

ONSTAGE: INTERVISTA ALL'ARCH. CHANG YONG TER

Anche se estremamente pragmatici e razionali nei loro approcci, i progetti dell'architetto Chang Yong Ter, nella ricerca di stabilire un’armoniosa coesistenza tra essere umano ed ambiente vegetale, tendono a perdere la loro definizione materiale, stemperando nell’astrazione di situazioni idilliache che riecheggiano nei nostri cuori con la forza di visioni utopico.

VERSO UN'ARCHITETTURA VEGETARIANA

29-01-2019

VERSO UN'ARCHITETTURA VEGETARIANA

“[Noi]veniamo dalla natura …. è importante [avere] una certa riverenza per ciò che la natura è perché ad essa siamo connessi…se distruggiamo la natura distruggiamo noi stessi” Edward Burtynsky.  

ARCHITETTURA CARNIVORA

28-01-2019

ARCHITETTURA CARNIVORA

L'architettura oggi è carnivora? 

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