26-04-2007

Central Bar-Restauran, Beirut, Bernard Khoury

Bernard Khoury,

Beirut, Libano,

Bar, Ristoranti, Tempo Libero,

Recupero/Restauro,

Progettista: Bernard Khoury
Localizzazione: Beirut Central District
Destinazione d'uso: bar-ristorante
Tipologia d'intervento: ristrutturazione e adeguamento statico e funzionale
Datazione del progetto: 2000-2001
Datazione edificio esistente: anni '20



Central Bar-Restauran, Beirut, Bernard Khoury All'interno, l'edificio esistente - pericolante - è stato sventrato, in modo da ottenere un doppio volume - che ospita il ristorante - a cui fa da soffitto la singolare invenzione dell'enorme cilindro metallico del bar.
Invece di "truccare", d'altronde, i muri del vecchio edificio con un restauro mimetico, Khoury sceglie di sovrapporvi, all'interno, una sorta di schermo metallico - che ricopre per intero il doppio volume del ristorante -, la cui trama fitta e regolare sottolinea la componente longitudinale dell'edificio, diventando una specie di quinta che riprende, infittendola, la gabbia esterna, permettendo comunque la vista delle pareti sottostanti. Le proporzioni dello spazio così creato hanno suggerito la risoluzione dell'interno.
La sala, infatti, misura 17 m. di lunghezza per circa 5,5 di larghezza, ed è definito da una notevole altezza: le proporzioni sono, secondo lo stesso Khoury, quelle di una cattedrale, ed hanno potato alla risoluzione grandiosa, monumentale del tema.
Il ristorante viene, infatti, risolto come una sala per un'assemblea di ministri o per una importante conferenza internazionale: il grande spazio è attraversato da un unico tavolo, che disegna il perimetro di un rettangolo, il cui vuoto centrale costituisce lo sbarco della scala proveniente dalla cucina nel seminterrato.
Questo espediente permette al personale di servizio - che ne rimane "prigioniero", secondo le parole dello stesso Khoury - di porgere i piatti direttamente di fronte ai commensali: in questo modo, viene evitata l'interferenza tra la circolazione degli ospiti e quella del personale stesso, mentre la presenza di una luce singola posta di fronte ad ognuno dei 46 posti a sedere - a cui si aggiungono quelli di 3 "logge" per altri 6 posti ciascuna - mima la presenza di un microfono, accentuando la metafora di un convegno internazionale.
Ma la vera, eclatante invenzione di Khoury rimane il bar: un cilindro dalla calotta girevole da cui vedere ed essere visti, che evidenzia l'interno come evento spettacolare durante la notte, mentre lo cela e lo protegge durante il giorno come un singolare, inquietante involucro o bozzolo.

Elena Franzoia

Links:
www.architectureweek.com

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