07-11-2006

Camera di Commercio di Lussemburgo. Claude Vasconi. 2004

Claude Vasconi,

Lussemburgo,

Uffici, Aziende,

Vetro, Metallo,

Per la nuova sede della Camera di Commercio del Lussemburgo, l'architetto Claude Vasconi ha disegnato un complesso di sei edifici concepiti come entità distinte ma collegati da servizi sotterranei.



Camera di Commercio di Lussemburgo. Claude Vasconi. 2004
La vastità di questo progetto è espressa innanzitutto dai suoi numeri, come i 30mila metri quadri di uffici, i 2mila metri quadri di sale conferenze, i 6mila metri quadri dedicati a laboratori e attività di formazione e i quattro piani interrati, che possono ospitare fino a 650 auto.
La pulizia del disegno e la linearità delle forme definiscono un'architettura "essenziale" in cui a farla da protagonisti sono soprattutto la luce e la trasparenza. Proprio per questo motivo la scelta dei materiali ha visto una predilezione per il vetro e per l'acciaio che definiscono le superfici e i profili delle facciate e dei serramenti. Anche all'interno troviamo una forte presenza di vetro e metallo utilizzati sia per le pareti sia per il solaio.
Unico elemento che si distingue ed emerge dalle facciate è il vano che ospita le scale di sicurezza e, rivestito in pannelli laccati grigi, si sviluppa per tutta l'altezza di quattro degli edifici.
I 35mila metri quadri di superficie sono distribuiti in 6 edifici, ognuno dei quali ha 5 piani ed è collegato agli altri da passerelle, da spazi aperti in comune e dai piani interrati. All'interno di un lotto rettangolare, i sei edifici sono disposti in posizione perpendicolare l'uno verso l'altro e in modo da formare una struttura a "pettine". Ognuno di essi ha poi un'articolazione interna molto semplice, organizzata lungo un corridoio centrale, attorno al quale si distribuiscono i vari ambienti, le cui pareti divisorie sono in parte in vetro e in parte in metallo.
Ampie zone vetrate si trovano anche negli spazi che si sviluppano sopra i livelli dei parcheggi, ma non ancora al piano di strada: qui l'intenzione è stata quella di assicurare l'illuminazione delle aule, delle sale riunioni, dell'auditorium e dei servizi di ristorazione che occupano questa parte comune degli edifici.

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