08-10-2002

Bodegas Enate, Jesus Manzanares,
Somontano de Barbastro, Spain

Ponti, Fabbriche, Cantine, Paesaggio, Aziende, Bar, Residenze, Sport & Wellness,

Cemento, Pietra,

All'interno di una tenuta vinicola di 400 ettari, nella rinomata regione del Somontano di Barbastro, nel nordest della Spagna, sorge la cantina Enate, un edificio dallo spiccato carattere che si armonizza pienamente con il paesaggio circostante.



Bodegas Enate, Jesus Manzanares, <br>Somontano de Barbastro, Spain Costruita in parte nel 1991, è stata una delle prime cantine spagnole ad avere un'immagine fortemente contemporanea, inaugurando la grande stagione delle aziende vinicole spagnole che negli ultimi dieci anni sono state tra le più sensibili al programma architettonico.
Il progettista, Jesus Manzanares, è un giovane architetto madrileno specializzato nella progettazione di cantine per importanti aziende come Alvaro Palacios, Pago de Capellanes e Balneario de Pontigosa.
Per le cantine Enate, Manzanares ha concepito un edificio dalla spiccata orizzontalità, in cui i lunghi corpi di fabbrica, rivestiti in cotto, si accorpano intorno alla hall d'accesso evidenziata dalla torretta vetrata dell'ascensore panoramico..
La costruzione, che per la linearità della composizione ricorda gli antichi monasteri medioevali, manifesta le riflessioni del progettista sul senso di calma infuso dal paesaggio circostante e la filosofia dell'azienda che usa le moderne tecnologie per costruire sull'antica tradizione della produzione del vino.
La famiglia Nozaleda, proprietaria della casa vinicola, ama definire la propria cantina "una asettica e funzionale residenza per il vino" che non ha nulla a che vedere con l'immagine buia e sotterranea degli spazi tradizionalmente adibiti alla vinificazione.
Manzanares ha cercato di trasporre all'interno delle cantine Enate le atmosfere del paesaggio mediterraneo, giocando con la luce e con gli scorci a sorpresa verso l'esterno.

Egli ha concepito un edificio con una forte immagine contemporanea ma che conserva il sapore della tradizione antica del fare vino, dove materiali tradizionali, come il cotto e la pietra, sono accostati ai più tecnologici cemento ed acciaio.
La struttura, che si estende su una superficie di 12.000 mq, è stata costruita nell'arco di dieci anni con successivi ampliamenti di cui l'ultimo è stato realizzato nel 2001.
L'edificio originario è caratterizzato da due corpi distinti, uno destinato alla produzione e uno all'invecchiamento del vino, uniti da una hall inondata di luce che interagisce con il paesaggio circostante offrendo visuali di spettacolare bellezza sui vigneti.

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