03-12-2015

Tea pavilion, architettura della tranquillità di o9 architecture

Bar,

Un luogo incantato che chiede un intervento architettonico in grado di assecondare il paesaggio ed entrare in armonia con la cerimonia del tè.



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Tea pavilion, architettura della tranquillità di o9 architecture Un luogo incantato che chiede un intervento architettonico in grado di assecondare il paesaggio ed entrare in armonia con la cerimonia del tè. Gli architetti dello studio italiano o9 architecture creano un padiglione davvero speciale sulla sponda bresciana del lago di Garda.



Il lago di Garda è un vero gioiello paesaggistico che pone sfide particolari a chi progetta in questo contesto.
Quando i giovani progettisti dello studio o9 architecture, il cui nome deriva direttamente dalla sede del loro studio realizzato in un'officina dismessa di Brescia, hanno affrontato l'incarico da parte del centro olistico BeQui per la creazione di un piccolo padiglione nel parco della proprietà, vi erano vari aspetti progettuali da ponderare.


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Prima di tutto il fatto di privilegiare l'introspezione, quindi l'esclusione visiva del lago, il quale all'interno della costruzione rimane percepibile solamente grazie all'udito. Nel nostro mondo dominato dalle immagini e della vista una rarità!





I progettisti di o9 architecture rispondono alla richiesta della committenza con una struttura leggera in legno, dove il percorso per raggiungerla nel suo angolo di verde diventa parte integrante dell'architettura stessa. Camminando sulla rampa in legno di castagno in effetti l'utente si prepara alla cerimonia del tè, allontanandosi dalle distrazioni del quotidiano.



Il padiglione è rivestito con sottili doghe in legno di larice che regalano all'interno quel senso di protezione necessario per la cerimonia del tè, ma al contempo permettono di mantenere il dialogo con il contesto naturale.
La natura qui non è solo scenografica, ma parte del progetto quanto la componente temporale, espressa grazie al legno di larice che cambierà colore nell'arco del tempo e che può facilmente essere rimosso e sostituito.



Il “Tea Pavilion” di o9 architecture in collaborazione con l'architetto Paolo Mestriner sulla sponda del lago di Garda è simbolo di un'interiorità che potremmo definire empatica, perché nella sua leggerezza e poesia non dimentica mai, nella migliore tradizione olistica, che tutto in questo mondo è collegato.

Christiane Bürklein

Progetto di o9 architecture con Paolo Mestriner, realizzato con i partecipanti del #w9_01:
Barbara Bergamaschi, Annamaria Caronna, Marco Faravelli, Silvia Faravelli, Linda Ferrero, Federico Olivari, Silvia Pozzi, Thomas Tellarini, Andrea Temponi, Francesca Tiberi.
Co-Operator Architect: Arch. Mariapia Gervasi
Supplier: Guerra Imerio SRL
Customer: BeQui
Immagini: o9 architecture

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