26-11-2016

Stupid Borders. Visual project di Rubén Martín de Lucas

Mostra, Interventi Urbani, Boa Mistura,

Il progetto “Stupid Borders – Fronteras estúpidas” del visual artist spagnolo Rubén Martín de Lucas indaga uno dei grandi temi di questi tempi: le frontiere.



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Stupid Borders. Visual project di Rubén Martín de Lucas Il progetto “Stupid Borders – Fronteras estúpidas” del visual artist spagnolo Rubén Martín de Lucas indaga uno dei grandi temi di questi tempi: le frontiere. Lo fa dal punto di vista visivo ed estetico, utilizzando il mezzo della performance e land art con documentazione fotografica.

Ogni giorno leggiamo di frontiere, muri e barriere che vengono superate o erette nel mondo, allontanando, attraverso questa idea di divisione e distanza, l'idea di globalità e intima connessione tra tutto e tutti. Un tema che Martín de Lucas, ingegnere civile e co-fondatore del collettivo madrileno Boa Mistura, con il quale dal 2001 al 2015 ha realizzate grandi opere di street art (link articoli), ha approfondito in solitaria.
Martín de Lucas articola il suo progetto in tre temi. 
I Républicas minimas che sono dei veri e propri interventi sul territorio in cui vengono create 3 repubbliche minime nelle forme geometriche del cerchio, triangolo e quadrato. In questo caso partendo da un'equazione tra durata e superficie dei paesi sulla terra in rapporto all'età del nostro pianeta, l'autore ha stabilito che per la fondazione di un paese l'idea migliore è che occupi un'area di 100 mq, per un solo abitante e dalla durata di 24 ore
Una parcela en la luna è un intervento basato invece sull'appropriazione della luna e altri copri celesti da parte di vari personaggi. Tra questi vi è Denis Hope dal quale l'artista nel Settembre 2015 ha acquistato lotti su Marte, Venere e la Luna e che ora rivende ad amici e interessati con tanto di certificato.
In fine Mi casa es mi castillo affronta il secondo emendamento della costituzione americana e la legge “stand-your-ground” che autorizza il proprietario a difendere la proprietà anche con le armi. 
Tre declinazioni artistiche di Martín de Lucas che pongono a tutti molte domande: dal senso di appartenenza con la difesa del possesso all'evidente anacronismo delle frontiere degli stati, se visto sulla linea del tempo cosmico. Tutto ciò acquista così qui un nuovo significato, grazie a un punto di vista insolito: quello artistico. Il suo diventa in questo modo un processo che si muove tra la performance e il land art, rimanendo poi nella memoria di tutti grazie alla documentazione fotografica dell'intervento.
Il progetto “Stupid Borders” è in mostra al Palacio de Quintanar di Segovia, Spagna, fino all'8 dicembre 2016.

Christiane Bürklein

Mostra: Stupid Borders
dal 26 ottobre all'8 dicembre 2016
a Palacio de Quintanar, Segovia, Spagna
Immagini: courtesy of the artist
Ulteriori informazioni: http://martindelucas.com/stupid-borders-intro.html?activeSection=artwork1

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