26-11-2016

Oslo Architecture Triennale: Closing Week

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OAT, Oslo Architecture Triennale, sta volgendo al termine.



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Oslo Architecture Triennale: Closing Week OAT, Oslo Architecture Triennale, sta volgendo al termine. Un'occasione per dare uno sguardo alle mostre, partecipare a conversazioni, lezioni, finissage e soprattutto all'evento “New World Embassy: Rojava” nella hall del municipio di Oslo.

“After Belonging” questo il tema della Oslo Architecture Triennale curata da un team di architetti spagnoli, la After Belonging Agency, composta da Lluís Alexandre Casanovas Blanco, Ignacio G. Galán, Carlos Mínguez Carrasco, Alejandra Navarrete Llopis e Marina Otero Verzier. 
Architetti che lavorano a New York e Rotterdam, affrontando gli attuali grandi cambiamenti sociali  in tante declinazioni e che necessariamente hanno e avranno ripercussioni sul modo di fare e concepire l'architettura. Non a caso ad alcuni visitatori sono mancati i riferimenti architettonici veri e propri, perché la OAT ha ha svolto un lavoro concettuale, cercando di preparare il terreno per un futuro sempre meno incentrato sui concetti di possesso e appartenenza, quindi alla ricerca di nuove risposte, anche da parte del mondo dell'architettura.
Questa settimana di chiusura offre ancora alcune chicche. 
I tour alle due mostre “On Residence” and “In Residence”, da parte dei curatori, e anche la nona conferenza, inserita nel ciclo “Ten Takes on After Belonging”, tenuta da Ipolitto Pestellini Lapparelli dello studio OMA alla Oslo School for Architecture and Design il 24 Novembre.
La stessa sera del 24, per gli OAT-meal talk: Battle of Ideas, si indaga il significato di frontiera ai giorni nostri (Boundaries and frontiers: What is the meaning of borders today?). Un tema che più di qualunque altro fa capire la trasversalità dei concetti trattati dalla OAT con il coinvolgimento di antropologi, giornalisti, scrittori e architetti.
Il grande finale, sabato 26 novembre, prevede, oltre a un party che non è inteso come conclusivo ma quale inizio di qualcosa di nuovo, l'apertura della New World Embassy: Rojava. Un'ambasciata temporanea che è stata costruita nella hall del Municipio di Oslo. Questa struttura architettonica a forma di ovale, come un planetario ideologico, rappresenta gli ideali della democrazia apolide sviluppata dall'auto-amministrazione democratica della regione autonoma di Rojava nella Siria del Nord. Un gesto reso tangibile dall'architettura quale disciplina che deve accogliere i mutamenti sociali e i bisogni delle persone, anche oltre il concetto di casa.

Christiane Bürklein

Oslo Architecture Triennale 2016
After Belonging
dal 8 settembre al 27 novembre 2016
Oslo, Norvegia
http://oslotriennale.no/
Immagini: courtesy of OAT 
Link correlati: https://www.floornature.com/blog/oslo-architecture-triennale-2016-after-belonging-11919/

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