07-10-2016

Mystery Things Museum, un museo generato dalla community

Gae Aulenti,

Milano, Matera,

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Per due giorni nel TIMSpace di Milano è stata ospitata la prima edizione del MysteryThingsMuseum.



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Mystery Things Museum, un museo generato dalla community Per due giorni nel TIMSpace di Milano è stata ospitata la prima edizione del MysteryThingsMuseum. Da un'idea dello studio IDLab nasce il primo museo italiano generato dalla comunità. Un luogo pieno di mistero, di racconti e di voglia di cambiare il rapporto con il museo.



In un momento storico in cui ogni cosa sembra a portata di click la creazione di luoghi di confronto reale assume una valenza speciale. Ancora di più quando si parla di design. In questo caso di oggetti misteriosi, ovvero “quel tipo di oggetti che a vederli sembrano belli e interessanti, ma di cui non riusciamo a capirne il funzionamento o la ragion d’essere.” 



Il museo con MysteryThingsMuseum si conferma nel ruolo di luogo in cui recarsi per vedere gli oggetti, ma si differenzia dalle istituzioni tradizionali perché è anche il luogo dove portare i propri oggetti. Ed è proprio questa sua caratteristica, dinamica e variabile, che alimenta senza sosta la sua collezione con lo scorrere della linea temporale. 



Il MysteryThingsMuseum è un museo pop-up che vive di una giornata in luoghi e situazioni diverse, come spiega Fosca Salvi di IDLab (ID sta per Interaction Design). "Un museo in cui il valore non è dato dagli oggetti esposti, ma bensì dalle persone. È un museo collaborativo, ad ogni edizione accresce sia la sua collezione che la community di persone che partecipano, questa è la cosa più preziosa del Mystery Things Museum."



Così al TIMSpace di Milano, a pochi passi dal Bosco Verticale e da Piazza Gae Aulenti, abbiamo potuto ammirare una vasta scelta di oggetti misteriosi, ognuno esposto con tanto di provenienza e donatore. 



A noi la collezione del Mystery Things Museum ha ricordato le incredibili Wunderkammer e collezioni del MKG, il museo Arti e Mestieri di Amburgo (link) anch'esso votato all'esposizione di oggetti “misteriosi”, in quanto rispondono ai tre requisiti fondamentali postulati per il Mystery Things Museum: essere “misteriosi” (nel caso del MKG dovuto alla nostra distanza temporale e/o geografica dall'effettivo utilizzo degli oggetti in mostra), essere di dimensioni contenute e non essere preziosi.



Questo approccio giocoso al concetto del museo fa comprendere quanto il valore attribuito a un oggetto dipenda da come lo si racconta e contestualizza. 
Vedremo come si evolve il concetto nelle prossime tappe, visto che il contenuto viene generato ogni volta dai partecipanti, offrendo sempre spaccati nuovi su persone e luoghi. 



Questo museo lo si troverà: l’1 e 2 novembre 2016 nella foresteria della casa BASE, il 26 e 27 novembre 2016 in occasione della festa dei 20 anni della rivista ZERO, sempre a Milano, e dal 9 all'11 dicembre 2016 a Matera, Capitale della Cultura Europea nel 2019, per la Matera Design Week.
L'evoluzione si potrà seguire anche su sui social media (Facebook, Instagram), per aumentare il coinvolgimento pure a distanza con l’hashtag #mysterythingsmusem

Christiane Bürklein

http://www.mysterythingsmuseum.net/

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