10-11-2020

Moving Dunes, installazione di NÓS a Montreal

Raphael Thibodeau, Charles Laurence Proulx, Olivier Bousquet, Eloa Defly,

Montréal, Canada,

Piazze, Land Art,

Lo studio canadese NÓS ha firmato Moving Dunes, un intervento urbano nel centro di Montreal che prende le mosse dal concetto dell’anamorfosi, un metodo basato sulla distorsione del soggetto che si riconfigura secondo la posizione del corpo nello spazio.



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Moving Dunes, installazione di NÓS a Montreal È facile ingannare l’occhio umano, lo sappiamo bene e non a caso si parla di fake images e della necessità di visual literacy per poter distinguere la realtà dalla finzione. Nel caso di Moving Dunes invece si tratta di un’illusione ottica diventata un’installazione urbana
L’intervento dello studio NÓS di Montreal, fondato da Gil Hardy e Charles Laurence Proulx nel 2016, nasce come un'estensione della mostra From Africa to the Americas: Face-to-face Picasso, Past and Present, allestita presso il Montreal Museum of Fine Arts (MMFA). In francese Musée des beaux-arts de Montréal, MBAM, è il più grande museo d'arte del Canada per spazio espositivo ubicato nel centro storico di Montreal, ovvero sulla Golden Square Mile di Sherbrooke Street.
In risposta alle opere esposte all’interno del museo e per stuzzicare i passanti, il team progettuale di NÓS ha creato un intervento che parte dall’approccio plastico dei pittori cubisti, a loro volta ispirati dall’arte africana, la quale ha messo in discussione il ruolo della prospettiva nella rappresentazione visiva. 
L'anamorfosi, ovvero la distorsione del soggetto che si riconfigura secondo la posizione del corpo nello spazio, è uno dei metodi qui utilizzati dai creativi di NÓS. Attraverso un tale processo, Moving Dunes introduce quindi il pubblico, in maniera giocosa, all'essenza di questa tecnica di illusione ottica che, specialmente a larga scala e nello spazio urbano, crea degli effetti sorprendenti, come si è già potuto ammirare nelle proposte del collettivo spagnolo Boa Mistura (link).
Però, mentre i creativi spagnoli normalmente lavorano sulle pareti del tessuto urbano, i canadesi di NÓS si concentrano sulla superficie stradale, in linea con la richiesta della committenza. Questa, infatti, prevedeva di sviluppare un concetto artistico in relazione al tema della mostra, attivando uno spazio pubblico pedonale che permettesse il passaggio di veicoli di emergenza, la cui creazione però fosse un'esperienza ad alto impatto mediatico e dal budget limitato.
Così sono stati ideati dei disegni, applicati sulla strada, nelle tonalità dal bianco all’ocra, fino al marrone scuro, i quali generano, almeno al nostro occhio, grandi increspature che richiamano i lineamenti di un corpo o di un volto. L’impatto visivo è inoltre amplificato dall’inserimento di sfere riflettenti e forme geometriche aggiunte al tratto stradale, elementi che riflettono pure i diversi padiglioni del Montreal Museum of Fine Arts. 
Moving Dunes nel suo insieme è quindi un miraggio nel cuore del centro storico di Montreal, dove l'osservatore si destabilizza, percependo la strada come trasformarsi, le forme invertirsi e il terreno animarsi. Di conseguenza, passeggiare lungo questo tratto urbano diventa un’esperienza che risveglia i sensi e la curiosità nei riguardi del tessuto urbano. 
NÓS, con mezzi semplici, è così riuscito ad animare l'area pedonale di avenue Du Musée, facendola divenire, per un certo periodo, un must per i cittadini e i turisti.

Christiane Bürklein

Project: NÓS
Location: Montreal, Canada
Year: 2018
Images: Olivier Bousquet, Eloa Defly, Charles Laurence Proulx, Raphaël Thibodeau

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