10-03-2021

McGill University, nuova centrale elettrica di Les architectes FABG

Les architectes FABG,

Steve Montpetit,

Montréal, Canada,

Università,

A Montreal, Canada, la McGill University necessitava di un nuovo edificio per ospitare tre impianti di emergenza, da 1,5 MW, allo scopo di proteggere le attività di ricerca in caso di interruzione della corrente elettrica. Lo studio Les architectes FABG ha così realizzato un’architettura che combina ricerca storica, architettura, ingegneria e paesaggio, per formulare una risposta sostenibile che supera la sua pura funzione utilitaristica.



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McGill University, nuova centrale elettrica di Les architectes FABG Quando si parla di università e architettura raramente si pensa ai progetti legati a problemi pratici, come, per esempio, le centrali termiche o elettriche. Per essendo funzioni essenziali per l’operatività del complesso universitario, spesso non vengono presi in considerazione, in quanto ritenuti edifici di servizio e quindi relegati a un’esistenza, diciamo, di serie B.
In un tale contesto di pensiero il progetto di Les architectes FABG per la McGill University a Montreal, Canada, è una vera eccezione alla regola. Si tratta di un nuovo volume ideato unicamente per ospitare tre impianti di emergenza da 1,5 MW, ovvero i generatori che proteggeranno le attività di ricerca in caso di interruzione della corrente elettrica. 
Il progetto prende le mosse dal fatto che ora la centrale termica della McGill University, insieme ai padiglioni Wong, Rutherford, Administration e Leacock, è alimentata da un unico generatore di emergenza, situato nell'edificio Ferrier e posizionato nelle immediate vicinanze del locale delle caldaie. Una situazione piuttosto rischiosa, alla quale l’istituzione universitaria ha deciso di porre rimedio.
Il nuovo padiglione in vetro e calcarea pietra locale che ospita i nuovi generatori a gas naturale, disegnato dallo studio Les architectes FABG, è una struttura inserita con eleganza nel complesso universitario e sfrutta la pendenza del sito come rispetta il suo essere parte del Mount Royal Heritage Site. A tal proposito sostiene Jérôme Conraud, direttore dei servizi e della gestione energetica della McGill University: “Non volevamo un edificio con quattro lastre di metallo. Anche se il padiglione non è aperto al pubblico, volevamo che fosse un esempio in termini di sviluppo sostenibile.”
In particolare, gli architetti hanno quindi cercato di rispettare la pendenza topografica naturale, adottando per il nuovo volume il linguaggio delle vecchie serre, ora demolite, quale trait d’union tra la parte alta e bassa del campus. In più, il tetto verde della nuova infrastruttura la integra nel contesto, recuperando la superficie edificata tolta alla vegetazione. Invece, la parte rivestita in metallo, pur richiamando visivamente il rame stagnato usato nell’edificio Wong, presenta una soluzione più sostenibile. Ovvero una vernice fluoropolimerica cotta su di un pannello in alluminio. Infine, sempre in ambito di green, il progetto conserva un grande olmo, situato ai piedi della nuova scalinata che crea una connessione tra le diverse parti del campus.
Anche in questo caso, come per ogni altra idea progettuale di Les architectes FABG, essendo specializzati in servizi architettonici completi e nei progetti di restauro e ristrutturazione per i luoghi culturali, il nuovo volume è stato trattato come un padiglione in grado di contribuire alla valorizzazione della qualità e della specificità del campus interno alla McGill University. Non va qui dimenticato quindi che la nuova centrale elettrica della Mc Gill University è stata insignita dall’ordine degli architetti del Quebec del Premio di eccellenza in architettura, nella categoria edifici commerciali e industriali 2020.

Christiane Bürklein

Project: Les architectes FABG
Location: Montreal, Quebec, Canada
Year: 2020
Images: Steve Montpetit

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