15-03-2019

Kale & Crave, ristorante a Stoccolma di Matteo Foresti

João Morgado,

Stoccolma, Svezia,

Ristoranti, Tempo Libero,

Interior Design,

L’architetto Matteo Foresti ha recuperato una preesistenza nel centro storico di Stoccolma, le cui restrizioni intrinseche sono diventate gli elementi di pregio di un locale pensato per l'ospitalità e il buon cibo.



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Kale & Crave, ristorante a Stoccolma di Matteo Foresti L’architetto Matteo Foresti ha recuperato una preesistenza nel centro storico di Stoccolma, le cui restrizioni intrinseche sono diventate gli elementi di pregio di un locale pensato per l'ospitalità e il buon cibo.


Quando pensiamo all’architettura scandinava normalmente ci vengono in mente volumi lineari, ampi, dalle grandi finestre e dalle geometrie precise. Che ci possano essere invece anche dei luoghi storici, le cui caratteristiche non sono dissimili da molti posti che troviamo in Italia, lo dimentichiamo facilmente. Uno di questi si trova nel centro di Stoccolma, nella famosa Roslagsgatan, una via piena di negozi che, secondo quanto ci racconta Wikipedia, può vantare di essere arrivata al secondo posto nella classifica delle strade più conosciute della vibrante capitale svedese.
È proprio in questa via che l’architetto Matteo Foresti, un italiano che ha aperto il suo studio a Stoccolma nel 2017, ha realizzato un intervento in una preesistenza storica. Si tratta di un ambiente di 200 metri quadrati in un palazzo antico, caratterizzato da grandi archi e con la cui presenza bisognava fare i conti.
Per valorizzare l’ambiente in prima battuta l'architetto Foresti ha fatto demolire le pareti divisore, i pavimenti e le scale esistenti. É nato così un ampio foyer, cuore dell’intervento, che accoglie i clienti del ristorante Cale & Crave. Si tratta di uno spazio a doppia altezza dominato dalla scala e dalla volta che la contiene, questa collega l’ingresso sulla strada, con il suo bancone, e il piano superiore, ma scende anche ai piani inferiori dove si trovano i locali di sevizio.
Al piano superiore troviamo la terrazza affacciata sul foyer con alcuni tavoli, mentre la finestra semicircolare regala una piacevole vista sulla strada e l'attiguo giardino. Al piano terra invece l’affaccio della sala dei commensali è sul tranquillo cortile interno della proprietà. A questo livello si trova anche la cucina principale. Ovviamente non manca una bella cantina, come ci si può aspettare da una preesistenza storica di pregio.
Mentre la struttura del ristorante si concentra sugli elementi storici, l’interior design mira alla semplicità, più improntata al gusto scandinavo. Una scelta che si esprime nel colore morbido e uniforme dei mobili essenziali in rovere realizzati su misura, arricchiti da alcuni neri dettagli di arredo. Perché qui non è il design a voler dominare il racconto spaziale, come accade spesso negli interventi contemporanei, ma come sostiene il suo ideatore Matteo Foresti in primo piano deve esserci il vero protagonista di un buon ristorante: il cibo.

Christiane Bürklein

Progetto: Matteo Foresti
Luogo: Stoccolma, Svezia
Anno: 2018
Immagini: João Morgado

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