14-12-2018

I vincitori dei World Habitat Awards 2018

Sostenibilità, Recupero, Award,

Il premio all'architettura sostenibile per persone con un reddito basso, World Habitat 2018, quest'anno ha premiato due progetti, rispettivamente dal Giappone e dal Pakistan, i quali hanno in comune il fatto che si rivolgono alle donne, al fine di migliorare la loro condizione di vita, quale motore di sviluppo.



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I vincitori dei World Habitat Awards 2018 Il premio all'architettura sostenibile per persone con un reddito basso, World Habitat 2018, quest'anno ha premiato due progetti, rispettivamente dal Giappone e dal Pakistan, i quali hanno in comune il fatto che si rivolgono alle donne, al fine di migliorare la loro condizione di vita, quale motore di sviluppo.


Questo è tempo di premi e uno ci sta particolarmente a cuore: i World Habitat Awards, istituiti nel 1985.  Organizzati da World Habitat, con il sostegno di UN-Habitat, partono dal presupposto che chiunque e ovunque abbia il diritto fondamentale a una casa sicura e protetta. Ogni anno i World Habitat Awards vengono assegnati a dieci dei più importanti e innovativi progetti abitativi provenienti da tutto il mondo. E quest’anno vi hanno partecipato ben 200 progetti e programmi.
I due vincitori dell’edizione 2018 affrontano, in contesti culturali ed economici molto diversi, il ruolo della donna nelle rispettive società. 
Ha vinto un progetto giapponese che affronta lo stigma delle madri sole. In questo progetto sono messi a disposizione, attraverso l’acquisto di case vuote o abbandonate da ristrutturare, alloggi economici e sicuri per madri sole e i loro figli. Il programma, gestito dall'organizzazione senza scopo di lucro Little Ones, sostiene le donne vulnerabili che soffrono di una tale stigma sociale, per quella nazione, e, di conseguenza, trovano particolare difficoltà ad accedere a posti di lavoro pagati equamente per poter affrontare una vita dignitosa. 
Mentre Pakistan Chulahs, gestito dalla Heritage Foundation of Pakistan, insegna alle donne delle zone rurali a costruire stufe di terra, igieniche, sostenibili e senza fumo. Queste stufe Chulah non solo migliorano la salute delle donne, ma danno loro potere cambiandone la vita. Tutto questo perché consentono alle donne coinvolte di guadagnarsi da vivere, grazie alla commercializzazione e alla costruzione di stufe in altri villaggi. 
Accanto a questi vincitori vi sono otto finalisti, di cui due hanno ricevuto una Menzione Speciale dai giudici: la sig.ra Maimunah Mohd Sharif, direttrice esecutivo di UN-Habitat, e Leilani Farha, relatrice speciale delle Nazioni Unite sull'edilizia abitativa adeguata. Le due menzioni speciali sono andate alla promozione delle culture edilizie locali ad Haiti, la quale mira a migliorare le tecniche di costruzione e a preservare le culture locali a seguito di disastri naturali, allo scopo di consentire alle case di diventare più resistenti. Mentre l’altra è stata assegnata al progetto olandese Startblok che riunisce giovani e rifugiati in alloggi creati con l’uso di container vuoti e situati su terreni dismessi.
Di seguito gli altri finalisti: case realizzate con bottiglie di plastica in Algeria. Un approccio innovativo al riciclaggio delle bottiglie di plastica per costruire case per i rifugiati sahrawi. Crossroads, progetti di arte urbana partecipativa che trasformano i quartieri attraverso murales pubblici in 19 comunità dislocate e in 13 paesi. Model Street, un progetto per aiutare la comunità a rendere il proprio quartiere (vicino alla discarica Dandora Dandora di Nairobi) più luminoso, più pulito e più sicuro. EarthEnable in Ruanda e Uganda che sostituisce i pavimenti in terra per migliorare drasticamente la salute e la dignità delle famiglie. Warm Comfort invece sono dei microprestiti per il risparmio energetico in Tagikistan, mentre Praxis and Commonweal sostiene, attraverso degli alloggi, donne e bambini migranti vulnerabili, poiché senza accesso al sostegno governativo.
Come sostiene David Ireland, Direttore di World Habitat, finanziatori e coordinatori dei World Habitat Awards: "Tutti i nostri dieci vincitori e finalisti hanno avuto un enorme impatto sugli individui, le famiglie e le comunità, fornendo loro un luogo sicuro e protetto in cui vivere. Grazie a questi miglioramenti, la loro salute è significativamente migliorata e il loro futuro si presenta più luminoso e positivo. Ogni progetto è la prova che senza un posto decente in cui vivere è praticamente impossibile progredire nella vita”.

Christiane Bürklein

World Habitat Awards 2018
Images: courtesy of World Habitat
Find out more: https://www.world-habitat.org/

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